Vittorio sabato, vicepresidente del Consiglio comunale
Vittorio sabato, vicepresidente del Consiglio comunale

«Il Commissario ad Acta ha portato a termine l’iter per la Fondazione Taormina Arte? Quell’iter non ha l’approvazione del Consiglio comunale di Taormina quindi non è rappresentativo della nostra città e non arriverà a compimento. Noi vogliamo la Fondazione ma non è quella che vuole imporre la Regione espropriando Taormina della sua centralità». Il duro monito arriva dal vicepresidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato, che preannuncia una presa di posizione dei consiglieri che nei mesi scorsi hanno contestato lo Statuto della costituenda Fondazione e che per questo hanno poi votato il “no” al conferimento del patrimonio per la Fondazione stessa. La reazione di Sabato, esponente del gruppo consiliare “Diventerà bellissima” insieme a Carmelo Leonardi e Rosy Sterrantino, fa seguito al recente annuncio da parte del sindaco (e presidente del Comitato), Eligio Giardina, che ha anticipato una imminente visita in città del commissario ad acta, Pietro Di Miceli e ha detto in Consiglio comunale: «L’iter per la trasformazione del Comitato in Fondazione è arrivato alla conclusione. Taormina Arte sta andando avanti».

Verso un nuovo “no” allo statuto. «Sia chiaro che noi siamo per la trasformazione del Comitato in Fondazione – spiega Sabato – ma la procedura da attuare non è quella che intende definire la Regione e che è stata portata avanti in queste settimane e nei mesi recenti nonostante il Consiglio comunale di Taormina abbia chiaramente detto di “no” all’attuale proposta di Statuto. Sui debiti, in particolare, non c’è nessuna chiarezza e chi si caricherà sulle spalle gli oltre 5 milioni di euro di passivo che attualmente affliggono Taormina Arte? La Regione, Città Metropolitana e Comune di Messina devono fare la propria parte anche e soprattutto su questo, non sulla parte gestionale, organizzativa ed artistica. Vogliamo chiarezza ed è del tutto evidente che una Fondazione priva del placet del Consiglio comunale di Taormina non può arrivare a compimento. A che titolo si è inteso continuare ad andare avanti? Il rappresentante legale non può essere l’amministratore unico, figura che va drasticamente ridimensionata e che guarda caso in quello Statuto è la Regione che dovrebbe nominare. Noi vogliamo la Fondazione, lo ribadisco ancora una volta, ed è fondamentale che venga pagato il personale rimasto da due anni senza stipendi e senza certezze». «E’ incredibile e inaccettabile – conclude Sabato – che qualcuno sia andato avanti a Palermo come se noi non ci esistiamo o non contano. Taormina non può essere snobbata, noi siamo le Istituzioni locali e rappresentiamo la città, nessuno si illuda di venire qui a mettere sul tavolo le carte dicendo che “tutto è già stato fatto”».

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