Taormina, parcheggio Lumbi
il parcheggio Lumbi di Taormina

I lavoratori di Asm «ribadiscono la necessità e l’opportunità di proseguire nella via della conclusione della fase di liquidazione dell’azienda avviata nel settembre del 2011». La richiesta viene espressa dalle Rsa di Asm, delle sigle CGIL-FILT (Carmelo Paolo Spadaro), FIT-CISL, FAISA-CISAL (Concetto Pirri), UGL (Francesca Gullotta), UILT–UIL (Giuseppe Panarello) a seguito di un incontro svoltosi nei giorni scorsi al Comune di Taormina a cui hanno preso parte i rappresentanti aziendali e provinciali ed il vicesindaco ed assessore alle Partecipate, Mario D’Agostino.

Fuoriuscita immediata dalla liquidazione. «Restiamo convinti – si legge nella nota dei sindacati – che non giovi cancellare l’attuale personalità giuridica dell’Azienda Servizi Municipalizzati, riconosciuta quale Azienda Speciale, creando un nuovo soggetto ibrido e non ancora identificato, considerato che negli ultimi tempi è stato dimostrato di poter operare adeguatamente, fornendo ottimi servizi agli utenti e confermando un’eccellente liquidità di cassa, che può essere un esempio di gestione valido anche per il futuro. Una posizione su cui restiamo inflessibili e non disponibili ad alcuna trattativa. Il timore manifestato dai rappresentanti sindacali, anche nel corso della riunione, infatti, è quello di “imbarcarsi” inconsapevolmente in una nuova avventura senza conoscere esattamente un piano od una proposta alternativa come avvenuto per la liquidazione per la quale non è stato mai prospettato un piano “B”, e da cui fino ad oggi non vi è stata la possibilità di fuoriuscita».

Rischi per i lavoratori. «Seppur sia stata sottolineata la tutela e la salvaguardia dei lavoratori – prosegue il documento – non va dimenticato che la nascita di un nuovo soggetto giuridico potrebbe comportare un’alterazione o una modifica dell’attuale “Status“ delle condizioni contrattuali e lavorative dei dipendenti sulla quale non siamo assolutamente favorevoli. Riteniamo dunque che si debba proseguire nel percorso di uscita dalla liquidazione, in sintonia con le organizzazioni sindacali, mantenendo inalterati gli standard occupazionali e contrattuali attuali, confermando la personalità giuridica di questa Azienda. Ci dichiariamo sin da ora disponibili a qualsivoglia confronto, pronti a fornire suggerimenti ed indicazioni che possano portare ad un futuro migliore per l’Azienda».

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