Castelmola. Frana Cuculunazzo
Castelmola. Frana Cuculunazzo

Il Comune di Castelmola dichiara lo stato di calamità e di emergenza a seguito della frana avvenuta nei giorni scorsi in via Cuculunazzo, che solo per fortuite circostanze non ha avuto drammatiche conseguenze. La questione è stata affrontata ieri (venerdì) dal Consiglio comunale.

Apprensione. «Siamo in presenza di due relazioni indubbiamente pesantissime e molto chiare da parte del Genio civile e della Protezione Civile – afferma il sindaco Orlando Russo – ed è da queste che bisogna partire per fare in fretta e avviare al più presto la messa in sicurezza ed il consolidamento dell’area. Siamo di fronte ad una grave situazione di dissesto idrogeologico che va affrontata in termini immediati ed andando oltre le consuete lungaggini della burocrazia. Le relazione attestano che sussiste una condizione di pericolo di crollo per la piazza centrale del nostro borgo e per la chiesa di San Giorgio, oltre che ovviamente per le case della zona. Ci siamo attivati per il riconoscimento dello stato di calamità e di emergenza affinché si riesca ad intervenire in tempi stretti. Servono quei 2 milioni del decreto di finanziamento per Cuculunazzo che al momento mancano e la cui indisponibilità pesa e incide sulla minaccia che attualmente rappresenta il costone per la zona abitata del nostro centro». A seguito della prima frana del 2013 il Comune di Castelmola, come si ricorderà, ottenne un decreto di finanziamento da 2 milioni e mezzo di euro dalla Regione ma poi, di fatti, sono stati resi disponibili soltanto 400 mila euro e con quelli si è effettuata la messa in sicurezza di una parte del costone.

8 famiglie a rischio. Il versante non ancora trattato si è sbriciolato qualche giorno fa e, anche stavolta, soltanto la benevolenza del fato ha impedito che si consumasse una tragedia nel momento in cui sono caduti quattro massi sulla strada di Sottoporta-Cuculunazzo. Tale arteria è stata adesso chiusa per ovvi motivi di sicurezza ma sussiste anche il rischio di sgombero per 8 famiglie che risiedono in quella stessa area. «La situazione è sotto gli occhi di tutti – incalza Russo – adesso ci aspettiamo un supporto in tempi brevi da parte della Regione. Le relazioni del Genio Civile e della Protezione Civile attestano che non si può più aspettare e siamo in presenza di una problematica di dissesto idrogeologico che potrebbe diventare ulteriormente preoccupante in concomitanza con le prossime piogge e se, insomma, il maltempo dovesse insistere sul nostro territorio».

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