Taormina Foto Panoramica - Foto Franco Motta © 2016
Taormina Foto Panoramica - Foto Franco Motta © 2016

Il Governo italiano invierà anche i militari dell’esercito a Taormina per blindare le strade della città in occasione del G7. Si prevedono misure eccezionali di sicurezza in vista del vertice dei Capi di Governo e di Stato attesi in Sicilia il 26 e 27 maggio 2017. L’Esecutivo Renzi ha inserito la misura all’art. 54 della Legge di Bilancio che prevede la proroga del piano “Strade Sicure” in Italia sino al 31 dicembre 2017 concernente l’impiego di un contingente complessivo di “7050 unità di personale delle Forze Armate”, per “servizi di vigilanza siti e obiettivi sensibili”, con relativo impegno finanziario da parte del Governo autorizzato e quantificato in 123 milioni di euro per l’anno 2017 e la prosecuzione degli interventi «in relazione alle straordinarie esigenze di prevenzione e contrasto della criminalità e del terrorismo e alle ulteriori esigenze connesse allo svolgimento del prossimo G7».

Zona rossa sotto stretta sorveglianza. Una parte di quel contingente di 7000 uomini dispiegato, ad esempio, al Giubileo di Roma ed anche a Milano, verrà inviato per alcuni giorni a Taormina per rafforzare le condizioni ambientali di pubblica sicurezza. La Perla dello Ionio sarà a maggio capitale della politica mondiale, per questo la macchina organizzativa è già stata avviata ed è operativa a pieno ritmo. Al fianco delle 7 principali personalità di Stato ci saranno numerosi addetti ai lavori per un totale di 35 delegazioni. Il centro di Taormina sarà zona rossa per i 2 giorni del G7 con accesso consentito ai soli residenti e con molta probabilità lo stesso avverrà già a partire dalle 48 ore precedenti l’evento. In quelle giornate le strutture alberghiere verranno interamente destinate al G7, senza possibilità di prenotazioni per altri. Già bloccata in favore del G7 la disponibilità degli hotel quattro e cinque stelle della zona (Taormina ma anche Giardini e Letojanni), si va verso il sold out anche su tutti gli altri posti letto presenti, tenendo conto che si attende in città anche un enorme numero di giornalisti (il premier Renzi ha sottolineato che al più recente G7 erano 7 mila gli accreditati) ed ovviamente anche di appartenenti alle Forze Armate e Forze dell’Ordine.

Rischio di scontri e disordini. Nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” il Governo prevede, dunque, per il G7 l’impiego dei militari in funzione di ordine pubblico e per le citate ulteriori esigenze connesse, anche per fronteggiare il rischio di disordini. Si preannunciano, infatti, manifestazioni di protesta da parte dei movimenti antagonisti e si intende prevenire possibili scontri (che ovviamente ci si augura non avvengano). E’ un impegno straordinario quello che verrà messo in campo nei giorni del G7 a presidio del territorio ionico, non solo nel centro di Taormina ma anche in ogni altra zona limitrofa, alla presenza di Esercito, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Stradale, Marina Militari e con tutti i Corpi esistenti. Per il G7, ricordiamo, il Governo ha già previsto, all’art.57 della legge di bilancio, la spesa (in attesa del placet della Camera) di “45 milioni di euro per l’organizzazione lo svolgimento del vertice, anche per adeguamenti di natura infrastrutturale e per le esigenze di sicurezza”.

© Riproduzione Riservata

Commenti