Vigile urbano in pettorina gialla per protesta
Vigile urbano in pettorina gialla per protesta

Vigili urbani di Taormina in servizio con pettorina gialla da lunedì scorso per protestare contro la mancata fornitura di divise invernali da parte dell’Amministrazione comunale. Già lo scorso mese i vigili avevano avvertito i vertici della casa municipale taorminese sulla decisione di prestare servizio, da qui a breve, “in abiti civili” a causa della mancata fornitura del vestiario invernale, qualora non si fossero registrate delle novità e quindi un accoglimento dell’istanza fatta dal personale in forza al Comando di Pm.

Somme stanziate, ma mai assegnate. E la “promessa” è stata mantenuta con una simbolica forma di protesta finalizzata ad evidenziare la necessità di una risoluzione del problema. Con l’arrivo dell’inverno i vigili si ritrovano a dover fare servizio con le divise dei mesi del “bel tempo” e per questo hanno richiesto giubbotti e camicie a manica lunga. Gli agenti, come espresso anche in una recente nota, lamentano che «da anni non ricevono in dotazione il vestiario invernale malgrado lo stesso sia stato ripetutamente richiesto». «La somma da destinare all’acquisto del vestiario è stata inserita nei vari bilanci pluriennali e mai assegnata», ha detto l’ispettore Eugenio Longo, rappresentante sindacale. A detta dei vigili l’attuale vestiario in dotazione al Corpo di Pm di Taormina «risulta logoro e deteriorato e pertanto inutilizzabile». E come era stato preannunciato nelle scorse settimane, è cosi puntualmente scattata la protesta a partire dal momento in cui dovrà essere indossata l’uniforme invernale, proprio in concomitanza con il rigido abbassamento delle temperature iniziato da lunedì scorso anche da queste parti. I vigili hanno evidenziato di non voler danneggiare «l’immagine di una città a vocazione turistica internazionale sia l’immagine personale di appartenenti al Corpo di Polizia municipale», e che pur non potendo indossare l’uniforme invernale «verrà garantito il servizi in abiti civili, indossando la casacca d’istituto». La speranza è che si possa arrivare ad una svolta al più presto per consentire ai vigili di prestare servizio quotidianamente nelle giuste ed idonee condizioni.

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