Eligio Giardina, sindaco di Taormina
Eligio Giardina, sindaco di Taormina

«L’Amministrazione non ha le idee corte. Le abbiamo e sono lunghe. Non occorre che vengano altri ad insegnarci cosa dobbiamo fare». Così il sindaco Eligio Giardina riapre il botta e risposta a distanza con la dirigenza scolastica dell’Istituto Comprensivo 1, Carla Santoro, e torna a fare il punto sul plesso della scuola elementare Vittorino da Feltre e sul complesso delle Suore Francescane.

A settembre i primi contatti. «Visto che questa Amministrazione è a corto di idee – ha detto Giardina -, voglio sottolineare che già nel mese di settembre ho avuto un primo incontro con le Suore Francescane. Sono venute a trovarmi nel mio ufficio, abbiamo colloquiato mi hanno allora comunicato il loro previsto allontanamento dalla città e già allora abbiamo parlato di un interessamento da parte della città su quell’immobile. Non c’è bisogno che altri vengano a farci da maestri su quello che dobbiamo fare. Mi è stato detto che una volta ultimato l’iter di addio alla città, avrebbero discusso a Roma la situazione e la risposta è arrivata adesso in questi giorni con una lettera nella quale ci dicono che la Città di Taormina è interlocutore privilegiato con la loro sede centrale».

Tempi stretti. «Entro gennaio dovremo dare una risposta, quindi dovremo decidere sia in Giunta che in Consiglio. Stando alle ipotesi in atto le Suore potrebbero dividere le varie aree del complesso o affittare una parte della struttura. Si dovrà, insomma, valutare cosa sia conveniente fare e quale risposta dare. Certamente la soluzione non è quella di vendere la “Vittorino da Feltre”, perché a quella ipotesi io certamente sono contrario. C’è un finanziamento in essere sulla scuola elementare, il bando è già all’Urega, quindi abbiamo la disponibilità finanziaria: bisogna soltanto spingere e sollecitare Urega provinciale a concretizzare e portare a termine il bando che già è in essere. Pertanto le idee non sono corte ma lunghe».

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