Taormina, Palazzo Ciampoli
Taormina, Palazzo Ciampoli

La Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina ha avviato le fasi di collaudo definitivo di Palazzo Ciampoli, lo storico edificio taorminese riaperto il 29 dicembre 2015 dopo 34 anni anni di chiusura e recuperato alla pubblica fruizione a seguito di relativi lavori di ristrutturazione disposti dalla Regione Siciliana. Si tratta, dunque, del passaggio burocratico conclusivo a conclusione di un lungo iter nel quale sono stati investiti 2 milioni di euro dai fondi europei Po “Fesr 2007/2013”.

Gli interventi nel dettaglio. «Il collaudo definitivo che stiamo andando ad eseguire – spiega il soprintendente, arch. Orazio Micali – si concluderà a stretto termine, anche in vista degli impegni che l’Ufficio intende assumere in vista del G7. Stiamo lavorando ad una grande mostra richiesta dal presidente Crocetta. Al momento non posso dire di più ma certamente c’è la massima attenzione dell’assessorato regionale ai Beni culturali e del nostro Ufficio per dare la giusta visibilità a questo meraviglioso sito». A questo punto alcune attività di rifinitura alle opere già eseguite e completate dalla ditta incaricata, determineranno la piena funzionalità dello splendido complesso storico che fu edificato nel lontano 1412, ed è una delle testimonianze più antiche e di maggiore pregio del patrimonio culturale della Città di Taormina, e a questo punto potrà rappresentare un punto di riferimento nell’offerta culturale. I lavori di recupero sono stati particolarmente complessi, visto lo stato di degrado in cui versava l’immobile, che era a rischio crollo soprattutto per quanto concerne il tetto.

Il recupero dell’immobile. “Il progetto di recupero di Palazzo Ciampoli ha inteso trasformare le criticità in opportunità”, ha evidenziato il progettista e direttore lavori, Rosario Vilardo. Negli anni 50, infatti, il palazzo era stato oggetto di profonde modifiche strutturali e architettoniche per trasformarlo in un night club, “con la demolizione delle coperture a falde, sostituite con solette in laterocemento, lo scavo di vani e di ambienti in luogo dei giardini che circondavano il palazzo”. Ed è su queste parti di fabbricato che sono stati convogliati gli interventi di rifunzionalizzazione, come pure «il collegamento verticale e le vie di fuga sono stati concentrati in un nuovo corpo scala, autonomo rispetto all’edificio storico, realizzato con materiali contemporanei. Palazzo Ciampoli è stato riaperto, come detto il 29 dicembre 2015 e sino alla scorsa primavera ha ospitato una mostra di opere di scuola antonelliana (“Palazzo Ciampoli tra Arte e Storia”) curata dalla dott.ssa Grazia Musolino. Di recente ha accolto anche un meeting della Fondazione “De Gasperi” alla presenza del Ministro Angelino Alfano. Adesso si avvia a diventare uno dei siti culturali dove verranno organizzati grandi eventi in occasione del G7, e si va verso l’organizzazione di una mostra di alto livello che verrà visitata poi dai Capi di Stato e di Governo.

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