Nuove inquietanti rivelazioni sulla morte di Mario Biondo. Il giallo del presunto suicidio del giovane cameraman che si era sposato a Taormina nella primavera 2012 con la showgirl spagnola Raquel Sanchez Silva, assume sempre più i chiari connotati di un delitto con successiva messa in scena. Un ennesimo clamoroso indizio su come potrebbero essere davvero andate le cose negli ultimi momenti di vita di Mario Biondo arriva da due immagini rese pubbliche nelle scorse ore dalla madre Santina, che mostra alcuni segni sul volto della vittima, tipici di un impatto tra il corpo del ragazzo ed un oggetto contundente. «Mario è stato colpito sull’arcata sopraccigliare e sulla tempia sinistra, lo hanno stordito, strangolato e molte ore dopo appeso – afferma Santina Biondo -. Questo è il motivo per cui mio figlio non ha segni di difesa, era in uno stato di incoscienza».

La famiglia non si arrende. La tesi sulla quale punta, senza alcuna esitazione, la famiglia Biondo è che Mario sia stato brutalmente strangolato dopo aver subito un colpo forse infertogli con un oggetto riconducibile alla tipologia di un portacenere. Lo strangolamento potrebbe essere avvenuto, quindi, con un cavo elettrico. Poi sulla scena del crimine sarebbe stato simulato un suicidio per depistare le indagini. E’ questa la tesi, sostenuta da molteplici indizi e riscontri, sulla quale si articolano le relazioni dei periti della famiglia Biondo e l’istanza a suo tempo presentata al Tribunale di Palermo – che indaga sul caso – dagli avvocati di Santina e Pippo Biondo con la quale si chiede che il caso rientri sotto la giurisdizione esclusiva dell’Italia. Mario Biondo venne trovato morto il 30 Maggio 2013 presso la casa che condivideva con la moglie, a soli 11 mesi di distanza dal matrimonio celebrato tra i due a Taormina il 22 giugno 2012 al Palazzo dei Duchi di Santo Stefano 2012. Ancora oggi la famiglia del giovane lotta, con tutte le proprie forze, affinché si arrivi finalmente alla verità sui fatti di quel tragico 30 maggio di tre anni fa. E, intanto, sul caso continua ad indagare la Procura della Repubblica di Palermo.

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