Eligio Giardina, sindaco di Taormina
Eligio Giardina, sindaco di Taormina

Procede a pieno ritmo l’organizzazione del G7 a Taormina. Sull’argomento alcuni importanti aggiornamenti sono stati resi noti dal sindaco di Taormina, Eligio Giardina, che ha preso parte ad un vertice tenutosi a Messina. Il primo cittadino ha confermato ufficialmente, in particolare, quali dovrebbero essere le opere in vista del summit mondiale in agenda con i Capi di Stato e di Governo nella Perla dello Ionio il 26 e 27 maggio 2017.

Maxi vertice. «Sono reduce da una riunione svoltasi nella giornata di martedì a Messina con lo staff del G7, Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza – ha detto Giardina -. E posso dire di essermi reso conto che loro sono avanti in tutto. Stanno lavorando a pieno ritmo. Il Ministro Alessandro Modiano ha un incontro previsto con gli albergatori proprio in queste ore. Sulla gestione delle infrastrutture e dei lavori da realizzare a Taormina la situazione è chiara. Esiste uno stanziamento di 45 milioni per il G7 che non credo verrà stravolto dal voto previsto alla Camera, di cui 30 per l’evento in sé, comprensivi di Perugia, Macerata, Milano e Roma, e 15 milioni per le opere da attuare nel Comune di Taormina. Ma non è stato ancora nominato, sino a questo momento, il commissario straordinario per la gestione di queste opere da porre in essere. Ho già inviato una bozza con le richieste da parte della nostra città sulle cose da fare, e quella richiesta è stata recepita. Avevo chiesto 14 milioni 700 mila euro e ce ne hanno concessi 15».

Gli interventi. «Erano delle indicazioni sostanziali comprensivi delle cose indispensabili affinché Taormina si presenti in modo perfetto all’appuntamento con il G7 di maggio. Le opere riguardano la messa a norma del Palacongressi, la sistemazione di piazza Vittorio Emanuele, la strada che va da Corso Umberto al Teatro Antico, la riqualificazione della Villa Comunale, e le elipiste, perché si sta valutando se bisognerà realizzarne una o due». «Però – continua Giardina – occorre al più presto la nomina del Commissario, che dovrà darci un supporto tecnico, come quello dato dai Vigili del Fuoco il cui Comandante provinciale si è detto pronto a mettere subito a nostra disposizione i loro ingegneri per fare le cose in tempi rapidi. Serve una deroga alle norme vigenti, altrimenti se dovremo aspettare le varie approvazioni di Genio Civile, Soprintendenza, Vigili del Fuoco e Commissioni varie, non arriveremo a fare le cose neppure da qui a cinque anni. Ho chiesto espressamente a Roma che il Commissario da nominare possa avere il potere di derogare sulle normative vigenti. Una volta ottenuta la spendibilità delle somme messe a disposizione dal Governo, sarà essenziale che i lavori possano iniziare entro un mese, un mese e mezzo al massimo».

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