Frana Castelmola Genio Civile Messina

«Anche il Genio Civile ci conferma che la situazione è davvero seria e occorre intervenire in fretta. La frana del costone roccioso di Cuculunazzo è una drammatica emergenza da risolvere al più presto. Si rischia nel tempo il crollo del nostro Belvedere, della piazza Sant’Antonio e dello storico Caffè San Giorgio». Lo ha dichiarato il sindaco, Orlando Russo, a seguito del sopralluogo eseguito dal Genio Civile nel punto dal quale si sono staccati venerdì scorso due massi precipitati verso la sottostante sede stradale.

Emergenza. «La situazione è seria – ha detto in proposito l’ing. del Genio Civile di Messina, Rosario Celi -, il costone manifesta delle criticità che devono essere risolte al più presto. Non si esclude che possano essere interessate anche delle abitazioni dal crollo di massi e se si perderà altro tempo anche lo slargo principale del piccolo centro potrebbe avere problemi». Non si deve tergiversare oltre, dunque, anche a seguito del sopralluogo effettuato, in collaborazione con il geologo Anna Trio. «Lancio un appello agli enti interessati come la Protezione civile e l’Assessorato al Territorio ed Ambiente, con i quali, abbiamo sempre operato in piena sinergia», ha detto il sindaco Russo. Il primo cittadino cercherà di spingere sull’acceleratore per ottenere le somme del decreto di finanziamento a suo tempo già approvato. Sono già stati eseguiti 400 mila euro di lavori per la frana di tre anni fa, a fronte della cifra complessiva di oltre 2 milioni di euro contenuta nel progetto complessiva.

In cerca di fondi. Il Comune di Castelmola reclama la disponibilità, quindi, delle altre somme per fare in modo che la contrada ed anche il centro storico possano dormire sonni tranquilli. Intanto cadono i massi e sale la preoccupazione. L’episodio recente del costone di contrada Cuculunazzo fa seguito a quello che in precedenza, da un altro punto dello stesso costone, aveva comportato la distruzione del tetto di una villetta e lo sgombero di tutte le abitazioni limitrofe. E si rischia anche adesso lo sgombero di otto famiglie. I tempi per intervenire sono stretti anche perché l’inverno, nelle prossime settimane, potrebbe determinare, a seguito delle precipitazioni, altri crolli. Gli esperti hanno confermato all’Amministrazione che occorre intervenire con rapidità poiché esistono delle zone pronte a precipitare e il costone è soggetto ad ulteriori movimenti che potrebbero determinare altri cedimenti. C’è da fare in fretta per dirimere un’emergenza che appare sempre più un autentico incubo per il Comune.

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