“U cuntu” in dialetto siciliano è il racconto. Storie popolari tramandate oralmente che sanno di vita nei campi e feste di paese narrate davanti a un “braciere”: testimonianza di una Sicilia passata per sempre. Far conoscere alle giovani generazioni proverbi, motti e tradizioni popolari è fine del progetto “Riscopriamo le nostre radici culturali”. E saranno i nonni a trasmettere questo sapere popolare. «La manifestazione – spiega Tanina Ambra, delegata del club Unesco Taormina Valli Alcantara e D’Agrò – si propone di creare una interazione nonni-nipoti che tende ad una trasmissione di valori e di saperi al fine di porre le basi per la tutela delle tradizioni della nostra terra». Obiettivo questo indicato dall’Unesco nella “Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale e immateriale”.

Riscopriamo le nostre radici culturali. Partendo dalla consapevolezza che la nostra è forse l’ultima generazione che ha ancora nozione e cognizione di alcune usanze popolari, il progetto si propone di promuovere una raccolta di proverbi, motti, scongiuri al fine di conservare quanto rimane del nostro sapere popolare. Il progetto coinvolgerà le quinte classi della scuola primaria e le prime della scuola secondaria del plesso scolastico di Taormina centro. Gli alunni incontreranno i nonni, ultimi conoscitori della nostra cultura popolare, e da questo incontro «Sono davvero convinta e parlo da nonna – sottolinea Tanina Ambra – che la mia è l’ultima generazione in grado di tramandare conoscenze, tradizioni e detti siciliani. Vuole essere un momento di festa tra nonni e bambini, un incontro tra generazioni diverse, per trasmettere, in una sorta di passaggio di testimone, il vecchio sapere popolare».

Dai, nonno, racconta! Il progetto “Riscopriamo le nostre radici culturali” si propone, da un lato, di creare una piacevole interazione anziani-bambini al di fuori del contesto familiare, dall’altro, di raccogliere materiale attraverso la diretta testimonianza orale degli anziani. Il materiale raccolto diventerà poi oggetto di approfondimento da parte dei bambini. Domani ci sarà un primo incontro tra nonni e bambini all’interno delle singole classi per uno scambio di esperienze e per dare modo ai nonni di raccontare proverbi e modi di dire. I bambini, seguiti dai loro insegnanti, provvederanno a trascriverli o ad illustrarli. Mentre, martedì 22 novembre ci sarà l’incontro conclusivo nell’aula magna della scuola che vedrà alunni e nonni insieme ai leggere e commentare i lavori e fare una allegra merenda.

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