Marcello Muscolino, già assessore ai Lavori pubblici
Marcello Muscolino, già assessore ai Lavori pubblici

Si conferma sempre più incandescente la polemica sulla scuola Vittorino da Feltre. Sulla vicenda della perdurante inagibilità del plesso di via Cappuccini, chiuso 13 anni fa, interviene Marcello Muscolino, già assessore ai Lavori pubblici nei periodi 2004-2006 e 2008-2013.

Corsi e riscorsi storici. «Le parole della dirigente Santoro – afferma Muscolino – vanno apprezzate e proprio alla luce delle sue dichiarazioni ritengo opportuno intervenire sulla vicenda della “Vittorino da Feltre”. Sono, infatti, d’accordo con lei perché quelle sue dichiarazioni rispecchiano l’idea che avanzai in termini di proposta formale quando ero assessore nella passata legislatura. Infatti, nel 2012 presentai il “famoso” articolo 58 inerente la ristrutturazione degli immobili comunali, proponendo la dismissione della Vittorino da Feltre, e quella iniziativa non era stata improvvisata ma ben valutata e ponderata. Sono stato attaccato e massacrato dal Consiglio d’Istituto e da esperti vari o presunti tali, anche in Comune, senza che sia stata compresa la reale finalità e l’utilità dell’idea. La vendita della Vittorino da Feltre avrebbe potuto consentire e consentirebbe ancora adesso di andare poi a valorizzare un altro bene, già pronto e funzionale. Nel caso specifico proposi di spostare la scuola al Capalc, immobile adeguato a quella destinazione d’uso e dotato di spazi a parcheggio e con una viabilità idonea. L’idea era quella di creare qualcosa di utile e al contempo valutare anche le opportunità del mercato, nell’interesse della città. Non ero un folle, ed evidentemente se la Santoro dice certe cose vuol dire che ci sono altri presunti “matti”, che dicono cose sensate».

Plesso inagibile. «Sulla Vittorino da Feltre – prosegue Muscolino – si continua a dire di tutto e di più. Rispetto quanto dichiara l’assessore Carella, ma non si può sostenere che la scuola sia agibile o che lo fosse all’atto degli accertamenti. La verità è che negli anni scorsi sono stati fatti dei sondaggi da tecnici ed ingegneri. E se l’attuale Esecutivo ritiene che la scuola sia agibile li invito a denunciare quei professionisti per aver fatto indagini non vere. Credo invece che evidentemente il problema non sono quei tecnici, che hanno fatto in modo onesto gli accertamenti, quanto piuttosto di chi ha a voluto creare un clima di autentica “caccia alle streghe” su quella scuola e di chi ha inteso che si facessero a tutti i costi una serie di verifiche sullo stato del plesso in un periodo particolare che metteva nel mirino i vari plessi scolastici in Italia. Certamente non è stato il sottoscritto a chiuderla è altrettanto sicuramente nei periodi in cui sono stato assessore io si è agito in modo corretto e trasparente. È stato appurato che sismicamente quella scuola non era idonea e lo ha appurato anche il Genio Civile. Su una struttura che risale ad oltre 50 anni fa si è attivata una “macchina infernale” voluta da una certa parte della politica taorminese. Valuteranno i posteri la verità su questa vicenda. Ad ogni modo, prima di fare certe afflizioni bisogna prima riflettere e valutare. Lo ribadisco: sono state fatte tutte le opportune verifiche dell’Immobile anche su richiesta del allora opposizione oggi in parte Amministrazione attiva. Bisogna dire le cose con verità e soprattutto su un argomento come questo».

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