Carla Santoro, dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo 1 Taormina
Carla Santoro, dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo 1 Taormina

Botta e risposta sempre più al vetriolo tra il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo 1, Carla Santoro, ed il sindaco Eligio Giardina sulla proposta avanzata dalla preside di vendere la “Vittorino da Feltre” per provare a rilevare il complesso delle Suore Missionarie di Maria. L’idea non è piaciuta al primo cittadino che ha rivolto un duro attacco alla Santoro e adesso si registra una controreplica altrettanto spigolosa della dirigente.

Controreplica al veleno. «Il sindaco stia certo che io non voglio entrare in cose che non mi riguardano – afferma la Santoro -. Ma la scuola, evidentemente, mi riguarda eccome. Siamo in democrazia e la democrazia è partecipare in termini di concorso di idee. Il mio unico obiettivo era ed è quello di tenere alta l’attenzione sulla scuola e sui problemi da risolvere. La verità è che mi sembra che questa Amministrazione sia a corto di idee. Non ci si può concentrare soltanto sul G7 da qui al prossimo anno. Dopo il terremoto avvenuto in Centro Italia, la vera preoccupazione dovrebbe essere quella di effettuare la messa in sicurezza delle scuole. Invito il sindaco Giardina e l’assessore Carella a venire a scuola alle ore 8 e andarsene alle ore 9, così potranno constatare con i loro occhi l’altissimo indice di pericolosità di quella zona nel caso – speriamo mai – dovesse esserci una calamità. Il sentimentalismo passerebbe in fretta a tutti se venissero qui a vedere come stanno le cose. Io sono il rappresentante legale dell’ente scolastico e ho il diritto e dovere di evidenziare le criticità dell’ambito in cui opero. Anche il sindaco dovrebbe avere a cuore le sorti dei bambini, lui è il sindaco di tutti e vorrei ricordargli che non ha avuto un mandato in bianco dai cittadini. È obbligo di un sindaco e di ogni amministratore ascoltare bisogni, consigli e idee altrui, figuriamoci se poi arrivano da una persona che rappresenta un ente scolastico e che non ha altri interessi che non siano l’interesse degli studenti».

In difesa della sicurezza degli studenti. «È così strano, difficile e inaccettabile – prosegue la dirigente – che qualcuno voglia far bene il proprio lavoro o al meglio delle proprie possibilità? Ho detto e ribadisco che sono consapevole e ho rispetto di quanto sia stata importante la “Vittorino da Feltre” per intere generazioni di taorminesi, ma non può durare in eterno questa storia della “scuola dei padri”. Di solito un figlio si proietta nel futuro, non nel passato: e allora si deve pensare a una scuola più bella, moderna e funzionale di cinquanta anni fa. C’è bisogno di scuole che abbiano aule laboratorio, mensa, piscina e locali di ritrovo e accoglienza dei giovani. L’assessore forse è un “nostalgico della scuola del libro cuore” ma purtroppo quei tempi sono finiti. Adesso conta altro ed io ne faccio un discorso di sicurezza e di viabilità. Non sono un tecnico ma non mi stanco di ribadire che il mio compito è quello di tenere alta l’attenzione sulla sicurezza degli alunni, cosa che dovrebbe stare altrettanto a cuore agli amministratori. Io il mio lavoro lo faccio, che lo facciano anche gli amministratori».

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