Luciano Violante a Taormina per un breve visita che lo ha visto a colloquio nelle scorse ore con i rappresentanti taorminesi del Partito Democratico, i consiglieri comunali Piero Benigni e Graziella Longo, c’era inoltre Sergio Cavallaro e ad accoglierlo anche il presidente dell’Agenzia Nazionale Giovani, Giacomo D’Arrigo. TaorminaToday ha intervistato il Presidente Emerito della Camera, Violante, e con lui abbiamo affrontato il tema dell’ormai imminente Referendum Costituzionale, i punti salienti e i possibili risvolti della consultazione del 4 dicembre ma anche il G7 previsto a Taormina il 26 e 27 maggio del prossimo anno.

Paese nuovo. «Si vota sul Paese che vogliamo costruire – ha detto Violante, che sul Referendum del 4 dicembre sostiene il “Sì” – : c’è da decidere se vogliamo ancora vivere con governi non stabili, procedimenti decisionali lenti, schiacciamento del Parlamento sotto il Governo, nessun diritto dei cittadini dal punto di vista costituzionale, o se vogliamo invece scegliere un Paese nuovo e stabile che decide velocemente e che sia competitivo garantendo ai cittadini il diritto di avere il voto del Parlamento sulle proprie proposte di legge e il diritto al referendum propositivo, che oggi non esiste. Le grandi scelte dividono sempre. Ci siamo divisi sul divorzio, sull’interruzione volontaria della gravidanza e ancor più profondamente tra monarchia e repubblica. Le grandi scelte dividono, sono quelle banali che non dividono. Bisogna avere l’intelligenza di recuperare l’unità».

Esempio tedesco. «Il Senato che la riforma propone è come quello tedesco, francese e spagnolo di secondo livello, cioè non eletto direttamente con i deputati ma eletto in seconda battuta. I consiglieri regionali e i sindaci-senatori potranno fare il doppio lavoro come fanno proprio i loro colleghi tedeschi, francesi e spagnoli, anzi è molto importante che facciano questo doppio lavoro perché poi tornando a casa dovranno rendere conto di quello che hanno fatto e di come hanno difeso gli interessi della Regione. Credo che sia una soluzione importante e positiva anche perché il Senato svolgerà un’attività di controllo sul Governo che oggi non fa nessuno».

Aspettando la Russia. Poi Violante ha parlato del G7, che auspica possa diventare un G8 con la Russia: «Il G7 si farà in una località di straordinario fascino come Taormina, in Sicilia e al centro del Mediterraneo, un mare sul quale bisogna prestare una particolare attenzione. Mi auguro che sia un G8 con la Russia. Non possiamo tenere fuori la Russia da un grande dialogo internazionale, tenendo conto che sta costruendo un suo asse con la Turchia e i Paesi Caucasici, quindi bisogna costruire un rapporto saldo con la Russia per evitare che sia un fattore di detonazione ed esplosione dell’Unione Europea».

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