Gaetano Carella, assessore ai Lavori pubblici
Gaetano Carella, assessore ai Lavori pubblici

«La Vittorino da Feltre verrà ristrutturata e riaperta. Non ci sarà nessuna vendita. Non sono un tecnico ma per quello che ho avuto modo di constatare quella scuola non doveva essere nemmeno chiusa». Così l’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Carella torna sulla situazione del plesso scolastico di via Cappuccini, ormai indisponibile dal 12 anni, e rilancia la clamorosa ed inquietante ipotesi secondo cui nell’autunno del 2004 non c’erano le condizioni per chiudere l’edificio e dichiararlo inagibile.

Scuola sicura. «Nella riviera ionica ci sono poche scuole sicure come la “Vittorino da Feltre” di Taormina – afferma Carella. Lo ripeto, non sono un tecnico ma, ancora oggi dopo 12 anni di inutilizzo, quella scuola è riuscita a resistere senza significativi problemi alle intemperie di qualsiasi tipo ed è li, stabile e senza che sia entrata neppure una goccia d’acqua all’interno del plesso. Tutti quelli che sono cresciuti alla “Vittorino da Feltre” si aspettano che venga riportata in funzione e così sarà. Si sono scatenati anni di polemiche e di clamore sino anche ad una petizione popolare, e adesso nel momento in cui stiamo cercando di far partire i lavori dovremmo vendere l’immobile? Assolutamente no».

Frecciate alla dirigente. Carella commenta anche lui le dichiarazioni della preside dell’Istituto Comprensivo 1, Carla Santoro, che aveva lanciato l’idea di dismettere la “Vittorino da Feltre” per poi acquistare l’ex scuola dei Fratelli Maristi di via Pirandello: «Condivido anch’io – dice l’assessore – il disappunto del sindaco nell’apprendere le dichiarazioni della dirigente Santoro sulla “Vittorino da Feltre”. La dirigente forse non si rende conto che quella scuola è patrimonio dei taorminesi, verrà resa perfettamente sicura e a norma e sarà riattivata come desiderano i taorminesi. Qui il sentimentalismo c’entra eccome: è stata la scuola dei nostri padri e deve essere quella dei nostri figli e nipoti. La dirigente non può entrare nel merito di scelte che spettano al Comune e a chi amministra la città. E credo che questo pensiero sia anche quello dei taorminesi, che non vogliono la vendita della “Vittorino da Feltre” e che si aspettano venga, invece, recuperata e riaperta. Oltretutto, un’ala del plesso è anche agibile, quella dell’asilo».

L’infinito iter. Poi gli aggiornamenti sull’iter per gli attesi lavori di ristrutturazione della scuola, con un monito che viene rivolto all’Urega per i ritardi nell’espletamento della procedura di gara: «Sono stato a Palermo martedì scorso per verificare lo stato dell’iter. Voglio comunicare, a nome del sindaco e della Giunta – ha detto Carella, che questa Amministrazione non tollererà più ritardi nella procedura in corso. Il 26 febbraio scorso ci è stato notificato il decreto di finanziamento, ci siamo attivati quindi per reperire il fondo di cofinanziamento delle opere, prevedendo 333 mila euro nel bilancio comunale, poi il 23 giugno è stata nominata la Commissione di gara dell’Urega ed eravamo in attesa che venisse espletata in tempi immediati la procedura. Ciò sarebbe dovuto avvenire entro il 30 giugno ma così non è stato. Noi abbiamo fatto tutto nei tempi dovuti, lo stesso deve fare l’Urega. A questo punto percorreremo tutte le vie opportune per tutelare l’interesse legittimo dell’ente locale e dei cittadini taorminesi che aspettano da 12 anni la ristrutturazione della “Vittorino da Feltre”».

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