Vladimir Vladimirovič Putin, presidente della Russia succedendo
Vladimir Vladimirovič Putin, presidente della Russia

«L’allargamento del G7 alla Russia? Ben venga. Se così dovesse essere, ci faremo trovare pronti». E’ il commento del sindaco di Taormina, Eligio Giardina, all’ipotesi che si fa sempre più strada in queste ore di un possibile (o probabile) allargamento del vertice internazionale del 26-27 maggio anche alla Russia di Vladimir Putin. L’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, e la preventivabile fase di buoni rapporti adesso tra Washington e il Cremlino, ha aperto le porte ad un nuovo scenario. «E’ ovviamente chiaro che questo tipo di decisioni esulano dalle nostre competenze – spiega Giardina – ma noi siamo un paese ospitale, è nel dna di Taormina saper accogliere tutti. E, anche se al momento non mi risultano in via diretta novità in tal senso, ben venga una eventuale presenza anche della delegazione della Russia a Taormina se verrà presa una decisione in quella direzione. Vorrà dire che il raggio di pace si allarga e che Taormina potrà essere l’ideale epicentro di nuovi processi di sinergia politiche tra le potenze internazionali».

Porte aperte per Putin. «Se i Governi delle sette potenze e chi ha potere in tal senso decideranno di ampliare il G7 anche alla Russia, ci faremo trovare pronti anche a questa eventualità», afferma il presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, Italo Mennella. «Siamo pronti ed abituati all’organizzazione di grandi eventi, consapevoli che questo sarà certamente il più straordinario ed impegnativo di tutti – aggiunge Mennella -. Se dovessero comunicarci che dovremo accogliere anche la delegazione della Russia, non ci sarà alcuna difficoltà, ospiteremo anche loro trovando le migliori soluzioni possibili». «Il possibile ampliamento alla Russia è un fatto di eccezionale importanza – dichiara anche l’assessore al Turismo del Comune di Taormina, Salvo Cilona – e significherebbe poter avere di nuovo qui a Taormina poi il mercato russo. E’ una cosa importante ed io non faccio mistero di augurarmi che ciò accada, e che il presidente Trump possa farsi promotore di un’azione politica per l’allargamento del G7. La Città di Taormina, e quindi non solo il sottoscritto, è favorevole a questa eventualità di una presenza della Russia. Non ci sarebbe alcun problema logistico». Dell’ipotesi di un “piano B” comprensivo di un eventuale rientro della Russia ha parlato nelle scorse settimane il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier: «il ritorno al format G8 dipende da Mosca». E’ una condizione legata alla disponibilità o meno della Russia ad “ammorbidire” la sua posizione politica sulla Crimea, e adesso l’elezione di Trump e la sua propensione ad una collaborazione istituzione con Putin – da quest’ultimo ricambiata – potrebbero rappresentare il preludio ad una chance per Mosca di tornare al tavolo dei grandi del globo.

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