Nuova frana in contrada Cuculunazzo. Nella mattinata di venerdì si è verificata infatti la caduta di un altro pezzo di costone, replicando i drammatici fatti del 2013, quando solo per circostanze miracolose non si registrò un dramma nelle abitazioni sottostanti la parete rocciosa. E anche stavolta quella buona sorte si è, per fortuna, ripetuta.

L’episodio. Quattro blocchi di roccia sono precipitati sulla sede stradale finendo a poca distanza dalle abitazioni di 8 famiglie, che adesso rischiano lo sgombero per motivi di sicurezza. Il pericolo investe la sottostante via Leonardo da Vinci, dove ogni giorno transitano numerosi mezzi. «I massi sono caduti intorno alle 8 del mattino, è un miracolo che non ci sia scappato il morto», spiega il sindaco Orlando Russo, subito accorso sul luogo dell’accaduto con i tecnici del Comune. «Nel costone di Cuculunazzo – afferma Russo – eravamo intervenuti a suo tempo con opere da circa 400 mila euro, ma stavolta i massi sono caduti dalla parte superiore, quindi non nel punto dove eravamo intervenuti ma più a monte. Allo stato attuale dovremo valutare i rischi e la conseguente necessità di emettere un’ordinanza di sgombero che potrebbe interessare 8 famiglie. Abbiamo il dovere di tutelare la loro incolumità e di chiunque altro possa essere interessato da questo ennesimo fenomeno di dissesto idrogeologico. Siamo di fronte ad una emergenza e chiedo alle autorità competenti di intervenire immediatamente a sostegno della nostra cittadina, ancora una volta colpita da una frana che rischia di avere gravi ripercussioni sull’abitato. Bisogna andare oltre le lentezze burocratiche e intervenire prima possibile».

Zona da allarme rosso. «Ho avuto modo di informare il Prefetto di Messina – aggiunge il primo cittadino – e per quanto concerne la parte operativa ci siamo mossi per sollecitare la Protezione Civile, affinché venga accertato in fretta lo stato esatto dei luoghi, per poi avviare quanto dovrà essere fatto». A suo tempo, come detto, è stata effettuata un’opera di messa in sicurezza e consolidamento di una parte del costone, dove sono entrati in azione anche i rocciatori. Si trattava, tuttavia, di una parte (da 400 mila euro) di un progetto più ampio da 2 milioni presentato dal Comune di Castelmola a Palermo. «Sino a questo momento è stata effettuata quella tranche di lavori ma è evidente che bisogna sbloccare pure la parte rimanente dei fondi e completare il risanamento dell’intera zona». Tutta la zona scoscesa rimane classificata nel piano di assetto idrogeologico a pericolosità “P4”. La situazione è da allarme rosso. Già tre anni fa, due macigni,del peso di tonnellate, si sono abbattuti su un quartiere nel quale insistono numerose villette. Uno dei massi ha investito allora il giardino di una delle strutture. Un’altra roccia è, invece, precipitata sulla via Leonardo Da Vinci, la strada provinciale. Si va verso una corsa contro il tempo, con l’arrivo delle piogge e del maltempo che minacciano di rendere ancora più critica la vicenda della frana di Cuculunazzo.

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