Taormina, Ospedale Sirina bambin Gesù
Taormina, Ospedale Sirina

Possibile colpo di scena all’orizzonte nella spinosa vicenda del Centro di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina da tempo destinato, tra mille polemiche e altrettante proteste, al trasferimento a Palermo alla scadenza della convenzione in atto tra la Regione Sicilia e il “Bambino Gesù” di Roma. Le parole del governatore Rosario Crocetta nella visita a Taormina del 30 settembre scorso, avevano già sancito una parziale apertura a una svolta evidenziando che la struttura esistente, in ogni caso, non dovrebbe essere dismessa e che l’idea percorribile è quella di un’intesa con la Regione Calabria per dare vita ad un Centro specialistico dell’Area dello Stretto. Adesso, con alcune indiscrezioni di queste ore, si rafforza la prospettiva di una permanenza del Ccpm (Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo) a Taormina proprio con una presenza diretta ancora del Bambin Gesù.

A Roma si lavora per il mantenimento della strutura. Nel corso della sua visita di qualche giorno fa all’ospedale “San Vincenzo” il presidente del Cda dell’Istituto romano, la dott.ssa Mariella Enoc, nel constatare l’alta avanguardia del centro e la funzionalità delle attività in essere, si è mostrata attenta al problema ed intenzionata a cercare una soluzione finalizzata a garantire la prosecuzione dell’impegno del Bambin Gesù in Sicilia, a Taormina. La Enoc scende in campo, dunque, per trovare una soluzione e potrebbe presto esserci un confronto con la Regione e con l’Asp 5 (alla recente visita della Enoc a Taormina c’era il manager dell’Asp 5, Gaetano Sirna) per verificare la fattibilità di una prosecuzione a più lungo termine della convenzione che al momento, mediante apposita proroga, scadrebbe nel giugno 2017. Si cercherà di capire, insomma, se sussistono le condizioni per rivedere in via definitiva e pluriennale gli accordi economici, e così consentire il rilancio del patto di programma a suo tempo sottoscritto inizialmente nel 2010 e poi rivisitato strada facendo con un sensibile taglio delle spese disposto nella proroga sottoscritta nei mesi scorsi.

I genitori non si arrendono. «Non sappiamo ancora di preciso cosa accadrà – afferma Caterina Rizzo, portavoce del Comitato genitori ricoverati ed in cura al Centro di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina – ma una soluzione si può e si deve trovare. Gli esponenti politici della Regione Calabria, a quanto ci risulta, hanno già dato disponibilità ad una intesa con la Regione Sicilia, meglio ancora se chiaramente si arriverà alla permanenza del Bambin Gesù, per la quale lottiamo da tempo con tutte le nostre forze. Questi medici straordinari devono rimanere qui e proseguire il loro impegno che ha salvato tante vite. Questo centro non può essere dismesso così come non va disconosciuto e buttato via quanto di buono, anzi di eccezionale, fatto in questi anni». «Abbiamo preso parte alla recente seduta di Consiglio comunale svoltasi a Taormina con la presenza degli amministratori dei Comuni del Distretto sanitario D32 – aggiunge la signora Rizzo – e ci è stata assicurata la volontà delle istituzioni di fare, ove dovesse essere necessario, un’azione eclatante a difesa della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, anche coinvolgendo i Comuni messinesi della zona tirrenica».

© Riproduzione Riservata

Commenti