Mazzeo, rifiuti accatastati sul lungomare
Mazzeo, rifiuti accatastati sul lungomare

Finisce la stagione turistica, con l’arrivo dell’inverno l’attenzione si risposta dalla zona a mare verso il centro della città e rimane, soprattutto, sempre più una “chimera” l’agognato traguardo di una riqualificazione della frazione di Mazzeo. La passeggiata a mare della città di Taormina continua ad attendere interventi di maquillage che non arrivano e nel mentre fanno invece “bella mostra” per le strade rifiuti accatastati sul lungomare, ingombranti abbandonati senza che vengano rimossi e da tempo immemore si notano altre problematiche: ringhiere da pitturare, ormai in parte divelte, panchine vecchie e da sostituire e l’arredo urbano che lascia a dir poco a desiderare. «Taormina Mare, ovvero Mazzeo – afferma con amarezza e condivisibile disappunto il residente Sacha Longo in un social network – doveva essere una zona con vocazione turistica, sportiva, gastronomica, ludica per bambini e adulti, spazi verdi e prati, e invece..».

Accanto alle sue righe, vengono postate online le eloquenti ed imbarazzanti immagini di come si presenta Mazzeo adesso. I problemi sono ben noti, irrisolti da tante (troppe) legislature. Il Comune di Taormina sino a questo momento non ha trovato i fondi per effettuare degli interventi di riqualificazione della frazione e, tra l’altro, nella stagione turistica appena trascorsa non è stata sfruttata la preziosa opportunità di riattivare le strisce blu e reperire così delle risorse in bilancio da ridestinare a Mazzeo. I parcheggi a pagamenti non sono stati messi in funzione ed è proseguita la sosta libera, con gli stalli occupati liberamente, puntualmente, e gratuitamente dai non residenti, e di riflesso il Comune non ha introitato nemmeno un euro di quelle potenziali somme che potevano tornare utili per ridare un volto adeguato a questo splendido territorio, mortificato da troppi anni di abbandono e di promesse non mantenute.

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