Taormina, Cufti-Capalc
Taormina, Cufti-Capalc

Sopralluogo dei Vigili del Fuoco nelle scorse ore al Capalc. L’ex scuola convitto albergo di Taormina, in contrada S.Antonio è stata monitorata nella giornata di lunedì dai VdF, d’intesa con il Comune di Taormina, per accertare lo stato esatto dell’immobile, di proprietà dell’ente locale, sia in vista di una futura rifunzionalizzazione che anche nell’ottica più immediata del G7.

Sede logistica. Il Capalc potrebbe rientrare, infatti, tra i siti operativi da utilizzare per il vertice del 26 e 27 maggio e l’ipotesi che è stata fatta a tal riguardo è quella di metterlo a disposizione delle Forze dell’Ordine, come punto di riferimento per alcune esigenze logistiche di quel periodo. Nella giornata di ieri sono stati per questo visionati i vari livelli su cui si estendono i locali dell’ex convitto albergo, che di fatto non è mai stato utilizzato dal Comune e non è diventato quella che sarebbe dovuto essere in origine: ovvero una scuola d’alta formazione professionale e nello specifico utile al comparto turistico-ricettivo e per le professionalità alberghiere. Inoltre, negli anni passati, l’immobile è stato utilizzato per alcune emergenze ed in particolare per il trasferimento li delle famiglie sfollate della frana di piazza Franz Pagano, posizionate dal Comune nelle stanze del Capalc nell’inverno 2003 e che sono rimaste poi in questo edificio sino al 2007.

Interesse extra taorminesi. Per il resto, al Capalc si era anche interessata l’Università di Messina che intendeva farne una facoltà di Scienze dell’Alimentazione nel 2005 ed il cui relativo iter si è poi arenato, non andando oltre la realizzazione di un convegno che era parso inizialmente una sorta di ideale viatico verso la realizzazione di quel progetto. Analogo discorso si è verificato nella passata legislatura quando vi fu un sopralluogo da parte dei vertici dell’Università Kore di Enna riguarda e anche in quel caso non c’è stato un seguito. Ora l’ennesimo tentativo di rifunzionalizzare l’immobile, anche attraverso l’opportunità del Capalc e non è da escludere che ad alcuni interventi possano essere destinati alcuni fondi tra i 45 milioni di euro che il Governo ha previsto per l’organizzazione del G7 a Taormina: una parte di quelle somme, 15 milioni, riguarderanno le infrastrutture sul territorio.

Priorità dell’Amministrazione. La ristrutturazione del Capalc viene ritenuta un obiettivo importante dal Comune di Taormina ed il sindaco Eligio Giardina ha anche riferito, a tal riguardo, in una recente seduta di Consiglio comunale che il vertice delle sette superpotenze potrebbe rappresentare l’occasione decisiva per una svolta che manca da 30 anni. I Vigili del Fuoco hanno visionato ieri i locali del Capalc, dove si trovano spazi congressuali, un’ala riguarda le camere del convitto e c’è anche una cucina di ampie dimensioni. Proprio quest’ultima potrebbe essere molto utile in concomitanza del G7, in un evento che prevede la presenza sul territorio di un ingente dispiegamento di Forze dell’Ordine che blinderanno in modo rigoroso e capillare la Perla dello Ionio per l’accoglienza dei Capi di Stato e di Governo. Di recente il Capalc è stato nuovamente inserito dalla Giunta tra i beni alienabili, disponibile cioè alla vendita con una valutazione di 22 milioni 735 mila euro, ed è uno scenario che ci si augura comunque non si debba rendere necessario. L’auspicio è che il Capalc possa essere sistemato e reso operativo con una destinazione pubblica, utile alla collettività.

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