Taormina Film Fest

«Nessuno mette in dubbio niente ma lo ribadisco: non si può far passare la “gazzosa” per “champagne”, come non si può interpretare la legge per l’uso dove convenga». Così il consigliere comunale Eugenio Raneri commenta l’avvenuta pubblicazione della Manifestazione di interesse per l’affidamento delle attività di organizzazione e gestione del Taormina Film Festival 63ª edizione 2017 che in data 5 novembre ha fatto seguito al contestato «Avviso per Manifestazione d’interesse finalizzata all’individuazione di soggetti interessati a proporre progetti artistici e finanziari per l’organizzazione e la gestione di Taormina Film Fest 2017» del 6 ottobre scorso. Il secondo capitolo dell'”insindacabile giudizio” sul festival accende subito il clima politico e, in attesa di vedere a chi verranno date le chiavi della rassegna, sulla vicenda si registra un commento al vetriolo proprio di Raneri, che nelle scorse settimane ha segnalato la vicenda all’Anac e alla Commissione regionale Antimafia.

Il mistero del documento numero 1. «Visto che sono state fatte: “Illazioni subdole e confusione tra manifestazione di Interesse e Bando di Gara” e non essendo stato mai un iscritto dell’Accademia degli onniscienti ne a quella dei tuttologi – afferma Raneri – qualcuno mi vuole spiegare la differenza dell’Avviso per Manifestazione d’interesse finalizzata all’individuazione di soggetti interessati a proporre progetti artistici e finanziari per l’ organizzazione e la gestione di Taormina Film Fest 2017. Dall’atto del 6 ottobre 2016 ora si passa a quello del 4 novembre 2016. Ma l’avviso del 6 ottobre è stato revocato e/o annullato?. Misteri insindacabili. A proposito, per essere certi, dal vocabolario si precisa che il termine “Insindacabile” significa Non sindacabile, che non è sottoposto al controllo, al giudizio, all’approvazione di altra autorità: il potere sovrano, nelle monarchie assolute. L’operato della commissione è insindacabile».

Nessuna illazione. «Era il 28 ottobre 2016 – continua Raneri – quando scrissi questo commento: «Illazioni subdole? Ignoranza? Malafede? Fango? Confusione tra manifestazione di Interesse e Bando di Gara? Dall’insindacabile giudizio del Comitato Taormina Arte alla Commissione composita. Nessuno mette in dubbio niente, ma non si può far passare la “gazzosa” per “champagne”, come non si può interpretare la legge per l'”uso dove convenga”. Quello che c’era da osservare sull’avviso di interesse è stato messo per iscritto senza insinuazione e/o illazione alcuna, quello che doveva essere ricondotto, invece, nella normale dialettica politica è stato fatto con un’interrogazione urgente ad oggi priva di risposta. Ora chi mi ha tacciato di “Illazioni subdole? Ignoranza? Malafede? Fango? Confusione tra manifestazione di Interesse e Bando di Gara», ha l’obbligo di spiegare se avevo le paturnie o si voleva far passare la “gazzosa” per “champagne” e spieghi pure se il Decreto Legislativo n. 50/2016 non è il Codice degli Appalti. Rimango in attesa dell'”insindacabile giudizio».

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