Matteo Renzi, presidente del Consiglio
Matteo Renzi, presidente del Consiglio

Il G7 2017 rimane ufficialmente confermato a Taormina, la macchina organizzativa è già in piena fase di lavoro e le grandi manovre sono destinate ad intensificarsi con l’imminente espletamento dell’appalto da 25 milioni indetto tramite . Il premier Matteo Renzi ha, infatti, ribadito che l’appuntamento del super vertice internazionale di primavera si terrà nella Perla dello Ionio, facendo seguito alla presentazione del logo “G7 Taormina 2017”, avvenuta con la conferenza stampa del 22 ottobre scorso all’Hotel Timeo.

Location confermata. Non ci sarà, dunque, un caso di “Maddalena bis” con uno spostamento in extremis che qualcuno ipotizzava nei territori devastati dal sisma in Centro Italia. L’ipotesi di un cambio di destinazione dell’ultima ora era stata avanzata qualche giorno fa da un consigliere regionale dell’Umbria ma non ci sono i tempi né soprattutto le condizioni logistiche (strutture ricettive per le 35 delegazioni e le relative migliaia di addetti ai lavori) e di sicurezza (la terra continua a tremare) per rendere praticabile tale soluzione nei territori duramente provati dalla tragedia. Il primo ministro ha garantito il massimo impegno del Governo per la ricostruzione (che potrebbe arrivare anche tramite il fondo di solidarietà Ue richiedibile sino a 354 milioni di euro) ed il relativo sostegno alle popolazioni colpite dal sisma, in favore delle quali l’Italia intera sta dimostrando la sua vicinanza e solidarietà.

“No” allo show mediatico. «A tutti gli sfollati vorrei andasse il primo pensiero non solo nostro ma di tutti gli italiani che credono che risolveremo anche questa, che saremo capaci di ricostruire, che andremo oltre il sentimento di orgoglio che abbiamo avuto nell’estrarre vive 238 persone, una cosa mai accaduta in Ue. Non basta rispondere all’emergenza e se vogliamo essere coerenti e non utilizzare il Terremoto come set di grande show, dobbiamo mettere in atto una politica di prevenzione. Lo Stato c’è e non si mette dalla parte di quelli degli effetti speciali per poi scoprire che le new town non ci sono». Così si è espresso Matteo Renzi nel suo intervento di chiusura della Leopolda. «Adesso si deve ricostruire davvero una diversa filosofia dell’Italia», ha aggiunto Renzi, «la cosa cruciale che dobbiamo mettere nell’agenda politica è l’idea che l’Italia torni ad avere una strategia di prevenzione per i prossimi anni. Il giorno dopo il Terremoto, con Agnese siamo andati a Genova da Renzo Piano e gli abbiamo chiesto di darci una mano sulla prevenzione, perchè l’Italia sia numero uno nella prevenzione e non soltanto nell’emergenza». Poi Renzi ha parlato del G7 di Taormina, ricollegandolo anche all’imminente referendum di dicembre: «Il 2017 potrebbe essere un anno difficile ma anche meravigliosamente bello, potrebbe essere l’anno della svolta per l’Italia e l’Europa. Il G7 di Taormina: a quell’appuntamento ci vogliamo arrivare con un governicchio tecnichicchio, in cui riprendere le posizioni che i rottamatori ci hanno sfilato?».

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