«La Protezione Civile ci ha contattato dando disponibilità ad eseguire un primo intervento immediato finalizzato a scongiurare l’esondazione dell’Alcantara verso i nostri impianti». Lo ha reso noto il presidente del Consorzio Rete Fognante, Andrea Raneri, che ha cosi preannunciato ieri una importante svolta all’orizzonte circa l’emergenza – ritenuta di “stato emergenziale pre-disastro” – delle acque del fiume Alcantara che minacciano ormai da vicino di invadere i terreni del depuratore consortile di contrada Pietre Nere (Giardini Naxos).

Piano di intervento. Proprio in questi giorni, come si ricorderà, è stato predisposto il piano da trasmettere all’Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente per il placet alle opere a salvaguardia delle strutture che servono Taormina, Giardini, Castelmola e Letojanni. In attesa di quelle opere dettagliate di ripristino ambientale, ora la Protezione Civile ha dato disponibilità ad intervenire subito con un primo intervento. «Si tratta di andare ad eseguire intanto dei lavori urgenti – spiega Raneri – e l’intendimento della Protezione Civile è quello di procedere ad una sistemazione generale, in tempi stretti, dell’argine sinistro del fiume, per allontanare la minaccia immediata di un’esondazione in concomitanza con le prossime piogge. Poi è chiaro che bisognerà realizzare un intervento più ampio». In quest’ultimo caso, per la realizzazione delle opere approfondite potrebbe occorrere un finanziamento di importo tra Un milione e mezzo di euro e due milioni di euro. Ecco perché ora la priorità è quella di fronteggiare, intanto, il pericolo imminente. Si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo per fare in fretta e anticipare l’incedere del maltempo. Sulla situazione si è già pronunciato il consulente scientifico dell’ente consortile, il prof. Franco Ortolani, che ritiene «necessario un intervento urgente di restauro della sponda sinistra per un tratto di circa 230 metri, in prossimità del depuratore».

Situazione di pericolo. L’erosione fluviale della sponda sinistra dell’Alcantara ha causato lo spostamento di circa 25 metri dell’alveo rispetto al 2009, una manovra di avvicinamento rapida e incisiva verso il depuratore. «Nelle prossime ore avremo nuovi contatti con il Dipartimento regionale della Protezione Civile – continua Raneri – e cercheremo di affrettare i tempi affinché si possa, per prima cosa, avviare questo intervento iniziale di sistemazione dell’argine in modo da ridurre sensibilmente il pericolo di un’esondazione per quest’inverno. Al contempo, ovviamente, stiamo continuando anche a muoverci, in sinergia con i Comuni e con il Parco Fluviale dell’Alcantara, per quanto concerne il fronte più importante e per ottenere cioè dalla Regione i fondi necessari a realizzare poi un intervento più ampio. Il depuratore consortile va protetto ed è un’esigenza dell’intero comprensorio, perché non è difficile immaginare gli enormi danni che si avrebbero malauguratamente l’Alcantara dovesse esondare nei terreni nei nostri impianti».

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