Il Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo di Taormina si conferma il Dipartimento di riferimento per l’intero Sud-Italia e una realtà clinica europea dopo confronto con esperti nazionali ed internazionali. Proprio in questi giorni si è tenuto, presso un noto hotel di Giardini Naxos, la prima edizione del “Pediatric Heart Book 2016” evento scientifico mirato alla cardiologia pediatrica, cardioanestesia pediatrica, neonatologia e cardiochirurgia pediatrica. L’evento ha coinvolto le professionalità medico-chirurgiche del Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo, dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e soprattutto la presenza dei maggiori esperti internazionali nell’ambito delle discipline pediatriche di riferimento.

Esperti a confronto. Ribattezzato appunto il G5, per la presenza in contemporanea dei 5 più importanti e riconosciuti esperti nell’ambito trattato, al meeting hanno preso parte nel dettaglio: la prof. Jane Sommerville, leggenda e pioniera della Cardiologia Pediatrica presso il Brompton Hospital di Londra, ed a lei si devono le conoscenze mediche del primo trapianto di cuore nel Regno Unito nel 1968 e la nascita di un reparto dedicato solo ai pazienti affetti da cardiopatia congenita in età adulta (GUCH) nel 1996; il prof. Joseph DeGiovanni Direttore della Cardiologia Pediatrica dell’Ospedale Pediatrico di Birmingham; il prof. Pascal Vouhè Direttore della Cardiochirurgia Pediatrica dell’Ospedale Pediatrico Necker Enfant Malade, il più antico ospedale pediatrico al mondo e Presidente della Società Europea di Chirurgia CardioToracica; il prof. Nikolaus Haas Direttore della Cattedra di Cardiologia Pediatrica presso l’Università “ Ludwig Maximilian” di Monaco di Baviera; ed infine il prof. Darryl Shore, che ha operato personalmente più di 1000 pazienti, esperto nel trattamento chirurgico dei pazienti congeniti adulti e Direttore della Unità GUCH presso l’Ospedale Brompton di Londra. Protagonista dei lavori del G5 è stato anche il dott. Sasha Agati, primario del Ccpm di Taormina.

I prestigiosi relatori. L’inizio dei lavori scientifici è stato preceduto da un incontro “Sunrise Meeting” sull’esperienze a confronto sul tema dei sistemi organizzativi e gestione della leadership tra il “ Children Hospital di Birmingham” e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Oltre alle letture magistrali degli ospiti internazionali e del dott. Sergio Picardo (Primario della Rianimazione Arco dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma) su “Passato, presente e futuro della cardioanestesia pediatrica”; sono stati presentati, commentati e discussi tutti i dati clinici del CCPM (più di 900 casi trattati mediante intervento correttivo o palliativo di cardiochirurgia pediatrica) ed inoltre di particolare interesse l’esperienza maturata nell’ambito della diagnostica prenatale (Responsabile dott. Placido Gitto) con gli oltre 400 casi fetali patologici, della Risonanza Magnetica (dott.ssa Giovanna Baccano), dell’emodinamica pediatrica diagnostico-interventistica e della procedura “ibrida” con oltre 1500 casi trattati (Responsabile dott. Michele Saitta) e dell’attività relativa alla diagnosi del trattamento con ablazione percutanea delle aritmie in età pediatrica attivata nel 2010 e mai eseguita prima di allora nella nostra regione (Responsabile dott. Alfredo Di Pino e dal dott. Elio Caruso) (400 procedure elettrofisiologia di cui 100 con ablazione). Infine è stata presentata la Prima Esperienza Europea maturata al Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo sull’utilizzo di un nuova protesi con stent per la sostituzione della valvola polmonare nativa con la prospettiva di poter essere successivamente “dilatata” mediante procedure di emodinamica interventistica e quindi crescere insieme al bambino evitando ulteriori interventi chirurgici.

Riferimento per il sud-Italia. L’appuntamento di Giardini ha evidenziato, dunque, il ruolo di assoluto rilievo del Ccpm di Taormina sovrinteso dal Bambin Gesù di Roma, Dipartimento più a Sud d’Europa con la più longeva attività clinica di cardiologia pediatrica, anestesia-rianimazione pediatrica e cardiochirurgica pediatrica. Dalla sua attivazione avvenuta nel novembre del 2010, il Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è stato individuato, dalla Regione Siciliana, come Centro unico di riferimento per il trattamento medico chirurgico dei pazienti affetti da cardiopatie congenite in età compresa da quella neonatale al paziente con età inferiore ai 18 anni. Nonostante i fermenti di questi mesi, ancora adesso, con la convenzione in atto sino al giugno 2017 con la Regione Siciliana, attraverso l’Azienda Sanitaria Provinciale 5 di Messina, tale delega rimane attuale, all’insegna della continua evoluzione diagnostico-terapeutica.

Seminario scientifico. «Dopo le esperienze del 2014 con il Seminario di Scienze Cardio-Pediatriche sulla Sindrome del Cuore Sinistro Ipoplasico che ha avuto come ospite il Prof Mark Galantowicz e del 2015 con il One Day Meeting avente come oggetto la Tetralogia di Fallot e la Bicuspidia Aortica con la straordinaria partecipazione del prof. Anderson e del prof. Taylor – spiega il dott. Agati -, si è rinnovata la nostra voglia di divulgazione scientifica attraverso l’evento “Pediatric Heart Book 2016”, nato dall’esigenza di continuare nella mission formativa del Centro e dell’OPBG che dopo sei anni di attività si è deciso di condividere, confrontare e ottimizzare i percorsi assistenziali con esperti internazionali provenienti dalle più importanti strutture ospedaliere europee. Tale obiettivo è stato pienamente raggiunto attraverso la presentazione dei percorsi e delle procedure utilizzati nelle loro strutture con trasferimento agli operatori regionali ed il naturale confronto su competenza tecnico professionale e percorsi di eccellenza».

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