Consorzio Rete fognante, impianto di Giardini Naxos
Consorzio Rete fognante, impianto di Giardini Naxos

E’ pronto il piano d’urgenza da trasmettere all’Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente per il placet alle opere a salvaguardia degli impianti del Consorzio Rete Fognante ormai minacciati da vicino dalle acque del fiume Alcantara. Si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo per anticipare le imminenti piogge di questo inverno. L’elaborato a cura del consulente scientifico dell’ente consortile, il prof. Franco Ortolani, «ritiene necessario un intervento urgente di restauro della sponda sinistra per un tratto di circa 230 metri, in prossimità del depuratore».

Il piano d’emergenza. Il restauro da eseguire prevede, secondo l’esperto, «anche la ricostruzione dell’ampia pianura alluvionale erosa dal 2011 ad oggi mediante il riporto di sedimenti simili a quelli che costituiscono il substrato della pianura stessa, costituiti da ghiaia e sabbia. Al di sopra della ghiaia va distribuito uno strato di 50 cm di suolo. Si tratta del riporto di circa 24.000 mc di ghiaia compresi 50 cm di suolo». Per garantire la sicurezza nel tempo al depuratore sarà necessario effettuare un intervento anche lungo il muro di recinzione del depuratore. «Il restauro della morfologia fluviale – prosegue Ortolani – può essere ottenuto mediante la realizzazione di una scogliera costituita da grossi massi lavici in modo da ricostituire la linea di riva. In ogni caso, al più presto va restaurata la pianura alluvionale erosa mediante il riporto di ghiaia ricoperta da 50 cm di suolo. Si tratta del riporto di circa 24.000 mc di ghiaia. La scogliera lunga circa 230 metri potrebbe avere dimensioni di 5 m di base e 6 m di altezza». L’avanzata dell’Alcantara verso il depuratore viene ritenuta “irreversibile” e «continuerà ad interessare la pianura alluvionale ed il depuratore stesso». Attualmente l’impianto si trova in una situazione di grave rischio di erosione ed esondazione e la situazione viene ritenuta da “stato emergenziale pre-disastro”. Se l’Alcantara dovesse invadere il depuratore di Giardini sarebbe uno scenario da far “tremare” Taormina, Giardini, Castelmola e Letojanni.

Pericolo scongiurato. «Non c’è più tempo da perdere – sottolinea il presidente del Consorzio, Andrea Raneri – Chiediamo il via libera immediato ad interventi urgenti di restauro della sponda sinistra in modo da ripristinare la pianura alluvionale e la sponda sinistra». L’erosione fluviale della sponda sinistra dell’Alcantara ha causato lo spostamento di circa 25 metri dell’alveo rispetto al 2009, una manovra di avvicinamento rapida e incisiva verso il depuratore. In pressing sulla Regione affinché si arrivi al via libera in tempi rapidi a questo piano di interventi c’è anche il Commissario straordinario del Parco Fluviale dell’Alcantara, Giuseppe Morano, anche lui preoccupato per lo stato delle cose. «Bisogna fare in fretta e andare a realizzare la scogliera costituita da grossi massi lavici in modo da ricostituire la linea di riva del 2009», ha evidenziato Morano.

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