Taormina, ingresso Casteltauro
Taormina, ingresso Casteltauro

Ennesimo raid vandalico ai danni di Casteltauro. Ignoti hanno danneggiato, infatti, il cancello che consente l’ingresso al castello. Lo scorso luglio era stato buttato giù, stavolta i balordi – presumibilmente non potendo forzare l’antica catena – hanno tagliato una parte di cancello. A distanza di pochi mesi, dunque, Casteltauro è finito nuovamente nel mirino di qualcuno. Sul posto si è recato il Soprintendente ai Beni Culturali di Messina, l’arch. Orazio Micali, che ha voluto personalmente accertare lo stato dei luoghi e monitorare quanto accaduto.

Piano di recupero. «Ho preso visione del danneggiamento prodotto da ignoti al cancello – spiega il soprintendente. Da quanto ho avuto modo di vedere hanno percosso il cancello, forse con una mazza, e sono riusciti a far saltare due tondini verticali. Uno l’ho recuperato io stesso nel cespuglio laterale al cancello d’ingresso. E’ un’operazione fatta per permettere l’accesso ma va evidenziato che in quel modo non è un accesso agevole. Si presume, quindi, che chiunque abbia agito in quel modo lo ha fatto con la piena consapevolezza che non avrebbe ottenuto un accesso ordinario. Provvederemo adesso ad eseguire delle opere immediate di recupero del cancello – prosegue l’arch. Micali – ma anche alla realizzazione di qualche presidio che dovrebbe dissuadere i malintenzionati”. L’episodio verrà, ovviamente, segnalato alle Autorità Competenti. Micali, intanto, ha anche aggiunto che “la Soprintendenza sta procedendo alla predisposizione degli atti propedeutici a porre in essere al più presto il completamento del piano di recupero di Casteltauro, con risorse che a breve dovrebbero essere rese disponibili, si spera entro fine anno».

Il problema mai risolto della scllinata. Le opere di maquillage di Castelturo, a suo tempo finanziate dalla Regione, come si ricorderà si sono di fatto concluse il 15 dicembre 2015, con iter a cura del Rup, arch. Lidia Signorino, e per quanto concerne la parte di competenza dei Beni Culturali occorrono soltanto alcune rifiniture, mentre il vero problema irrisolto che impedisce al momento la riapertura del castello era e rimane l’assenza di lavori di sistemazione della scalinata di Casteltauro, di competenza del Comune di Taormina. Il Comune non ha ancora reperito la cifra (30-40 mila euroc circa) che occorre per riqualificare e mettere in sicurezza la scalinata di accesso al castello. Occorrerebbe la sistemazione di alcuni gradini e la collocazione dei parapetti lungo il percorso, tuttavia questi soldi ad oggi non sono stati messi a disposizione. Sin qui Casteltauro rimane chiuso al pubblico, con rammarico dei tanti turisti che ogni giorno salgono e scendono da lì sperando di trovare aperto l’antica fortezza taorminese, considerata uno dei luoghi più belli in assoluto della Perla dello Ionio. E proprio i turisti si sono accorti in questi mesi dei due raid vandalici avvenuti a distanza di pochi mesi ai danni del cancello di accesso a Casteltauro e hanno prontamente segnalato quando accaduto dando una volta di più il senso della loro attenzione per il patrimonio storico.

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