Funivia di Taormina

È ormai un lontano ricordo la “bomba di fango” che il 9 settembre 2015 travolse l’impianto funiviario che collega Taormina centro e la frazione di Mazzarò. Nell’arco di tempo che va dallo scorso maggio, quando avvenne la riapertura dopo i lavori, sino a questi giorni, la funivia ha trasportato infatti 687 mila passeggeri.

Numeri. Un dato record quello comunicato ieri dall’Azienda Servizi Municipalizzati e di cui possono andare orgogliosi il direttore d’esercizio della funivia, ing. Sergio Sottile, il commissario liquidatore di Asm, Agostino Pappalardo, ed ancor più i lavoratori che hanno reso possibile col loro impegno in prima persona la riattivazione della struttura devastata dall’alluvione di un anno fa. «I dati sono certamente positivi – spiega l’ing. Sottile -. L’impianto ha fatto il suo lavoro in maniera egregia in questi mesi, c’è stato soltanto qualche piccolo inconveniente ma niente di significativo e siamo anzi ampiamente soddisfatti di come sono andate le cose. Ad agosto la funivia ha trasportato anche 7 mila 500 persone in un giorno, con una media di passeggeri davvero altissima». Da lunedì 31 ottobre l’impianto ha ridotto l’orario serale di funzionalità dalle 01.30 estive alle ore 22 di adesso, e tra pochi giorni ci sarà una momentanea chiusura. L’ing. Sottile spiega, nel dettaglio, quale sarà l’agenda degli interventi per i prossimi mesi.

Soddisfazione. «Il 7 novembre la funivia chiuderà in via momentanea – spiega il direttore d’esercizio – e da quella mattinata sino al 18 novembre effettueremo alcuni lavori di manutenzione della linea, ponendo in essere una messa a punto generale degli azionamenti elettronici. Andremo, insomma, a correggere qualche piccolo difetto, e ad esempio un aggiornamento del software. Poi ci sarà la riapertura in previsione delle festività di fine anno». Dal 7 gennaio ci sarà la consueta chiusura invernale per le manutenzioni di ogni anno. «A gennaio, dopo le feste, chiuderemo per sostituire la fune tenditrice – continua Sottile – e poi eseguiremo una approfondita manutenzione del riduttore, la “scatola” cioè dove sono attaccati i motori e con la quale gira l’asse della funivia».

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