Taormina. Fallimento differenziata: la raccolta

La differenziata a Taormina si conferma, almeno per il momento, un flop. Le più recenti statistiche, di qualche tempo fa, indicavano nel 10% il dato, evidentemente basso, di adesione dei residenti alla raccolta “porta a porta” avviata ormai un anno fa in via sperimentale e che a distanza di oltre 12 mesi è ancora attiva, per altro, soltanto in centro storico.

Raccolta parziale. E, mentre nella frazioni si continua ad attendere e si va avanti con la vecchia e tradizionale raccolta, nel “salotto” della città l’argomento continua a far discutere. «Che razza di differenziata si fa a Taormina?», protesta il taorminese Piero Arrigo, architetto e storico della città. «C’è un contenitore al Terminal Bus di via Pirandello – spiega Arrigo – che è ormai pieno da cinque giorni! Ieri notte (domenica, ndr) gli ho affiancato un sacco nero pieno di bottiglie di plastica, poi stamattina (ieri, ndr) lo hanno mischiato con la spazzatura normale, evitando di svuotare il contenitore giallo per la differenziata. Ci prepariamo bene per il G7», conclude con amarezza Arrigo. Le problematiche della differenziata riflettono, almeno in parte, anche l’incertezza che per il momento continua a caratterizzare il futuro della raccolta rifiuti a Taormina.

Futuro incerto. Messinambiente rimane operativa, anche se la più recente proroga scadeva alla fine dello scorso settembre, e probabilmente continuerà ancora per qualche mese. Al posto di Messinambiente dovrebbe subentrare la ditta vincitrice del “bando ponte”, espletato dal Comune per affrontare un periodo di 9 mesi in attesa che entri poi in esercizio la futura Aro Taormina. Ma il “bando ponte”, che ha visto per il momento prevalere in via provvisoria una ditta di Floridia, resta sospeso tra l’ok definitivo e un possibile stop in extremis, visto che alcune ditte hanno chiesto l’accesso agli atti per valutare un ricorso, e l’opposizione a sua volta ha contestato la regolarità della procedura riservandosi di trasmettere gli atti alla Procura di Messina e di fare relativa segnalazione all’Anac. E, poi, come detto, si attende che venga espletata la gara definitiva per l’Aro Taormina, proposta che a suo tempo ha avuto il placet della Regione. In questo caso, si tratta di una realtà che il Comune vorrebbe attivare dal 2017 e per i successivi sette anni.

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