Taormina, Palazzo dei Giurati
Taormina, Palazzo dei Giurati

Arrivano importanti notizie da Roma sulla situazione finanziaria del Comune di Taormina. È stata infatti rinviata sine die l’udienza prevista per il 9 novembre nella capitale alle Sezioni Riunite della Corte dei Conti inerente il primo piano di riequilibrio a suo tempo disposto dal Comune di Taormina.

L’iter. Come si ricorderà, il vecchio piano era stato esitato dal Consiglio comunale nel febbraio 2015, poi si registrò la bocciatura della Corte dei Conti Sezione di Palermo e il Comune fu costretto a fare ricorso alle Sezioni Riunite della Corte dei Conti a Roma dove, l’istanza di Palazzo dei Giurati venne accolta dando modo al contempo alla casa municipale di riproporre l’iter di riequilibrio finanziario dell’ente. «In virtù del rinvio disposto sull’udienza del 9 novembre – spiega il sindaco Eligio Giardina – ora potremo concentrarci sulla procedura del nuovo piano esitato dal Consiglio comunale a giugno e può consentire al Comune di Taormina di risolvere definitivamente i problemi economici e portare a termine il risanamento. L’obiettivo è quello di pagare tutti i debiti e portare a termine l’iter per ottenere il mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti, andando a spalmare in 30 anni il debito».

Il nuovo piano. «Abbiamo avuto a Roma un incontro dei sindaci a Roma, al Ministero dell’Economia – aggiunge Giardina – e si è discusso proprio della necessità di venire incontro alle istanze degli enti locali per consentire il risanamento finanziario e dilazionare il debito in termini pluriennali, in modo da rendere meno complicata l’azione amministrativa». L’attenzione si sposta quindi sulla nuova procedura di riequilibrio che il Comune ha avviato la scorsa primavera, apportando dei correttivi rispetto a quanto a suo tempo previsto nel vecchio piano e che dovrà in ogni caso portare al risanamento di un debito complessivo da 20 milioni. «Alla luce del rinvio comunicatoci nelle scorse ore sul vecchio piano – dichiara l’assessore al Bilancio, Salvo Cilona – adesso, nei tempi che verranno prestabiliti quanto prima, il Ministero degli Interni si dovrà pronunciare sul piano di riequilibrio che abbiamo approvato a giugno in Consiglio comunale e poi la documentazione andrà alla Corte dei Conti Sezione di Palermo. Infine, se tutto andrà a buon fine chiederemo il placet della Cassa Depositi e Prestiti alla concessione del mutuo». I prossimi mesi saranno, insomma, cruciali per allontanare in via definitiva l’ombra del dissesto finanziario, che ha visto il Comune rischiare grosso soprattutto lo scorso anno quando si verificò in autunno il non accoglimento del vecchio piano alla Corte dei Conti Palermo e si rese necessario presentare ricorso nella capitale presso le Sezioni Riunite della Corte dei Conti.

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