Mario D'Agostino, vicesindaco e assessore alle Partecipate
Mario D'Agostino, vicesindaco e assessore alle Partecipate

La problematica delle linee urbane di Asm, che la Regione vuole bloccare, è sempre più al centro dell’attenzione. Da Palermo è stata comunicata nei giorni scorsi l’intenzione di «ritirare le targhe e le carte di circolazione» ai mezzi che collegano Taormina centro con le frazioni di Trappitello e Mazzeo, e su quelle stesse linee è interessata ormai da tempo a subentrare Interbus. Sulla vicenda si sofferma il vicesindaco e assessore alle Partecipate, Mario D’Agostino, secondo il quale «andranno adesso valutati con attenzione sia gli aspetti sociali che quelli economici».

Si valuta un’alternativa. «Sulla questione delle linee urbane che collegano Taormina centro con le frazione di Trappitello e Mazzeo – spiega l’assessore alle Partecipate, Mario D’Agostino – occorre valutare la situazione con molta attenzione, in ogni suo aspetto. Se avremo la certezza che la riduzione delle linee partecipate di Asm non comporterebbe un disservizio potremo ragionare e valutare un eventuale percorso alternativo. Al momento il dato di fatto è che c’è una nota inviata al Comune di Taormina e ad Asm dalla Regione che mette in discussione la correttezza dell’uso di queste linee urbane. Se dovesse subentrare qualcuno – prosegue D’Agostino – certamente è fuori discussione che dovrebbe essere assoluta pariteticità di condizioni economiche e sociali per l’utenza. Bisogna guardare anche ai numeri, anche se chiaramente l’aspetto sociale è una priorità. La riduzione delle linee potrebbe determinare un considerevole risparmio per le casse dell’Azienda municipalizzata. Come detto, se dal punto di vista sociale non dovesse esserci alcuna differenza e se chi intende subentrare è disposto a dare un servizio identico ed anzi ad incrementare la qualità del servizio ed introdurre un numero ad esempio maggiore di fermate, a quel punto una valutazione andrà fatta. Lasciare dei doppioni non ha senso, bisogna garantire il servizio ai cittadini e farlo alle migliori condizioni possibili, sia per il cittadino stesso che per il Comune e per Asm».

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