Taormina Liquidazione Asm

Asm avvia la fine della fase di liquidazione in atto ormai dal 2011 e per la relativa certificazione dei bilanci degli ultimi cinque anni e i sindacati dei lavoratori chiedono un incontro urgente all’Amministrazione e al Consiglio comunale per un confronto sugli intendimenti di Palazzo dei Giurati per il futuro dell’azienda. Un’apposita nota è stata sottoscritta e trasmessa a Palazzo dei Giurati, ed al liquidatore di Asm, Agostino Pappalardo, dalla segreteria Provinciale CGIL (Enzo Sgro), segreteria Provinciale Cisl, segreteria Provinciale FAISA-CISAL (Letterio Sturiale), segreteria Provinciale UIL (Silvio Lasagni), segreteria Provinciale UGL (Francesco Alizzi.

La nota. «Le scriventi CGIL, CISL, FAISA-CISAL, UGL e UIL – si legge nella nota – hanno appreso da fonti di stampa locale, la volontà dell’Amministrazione Comunale di procedere ad una reale chiusura della fase liquidatoria di Asm, in atto dal settembre del 2011, chiedendo inoltre al Liquidatore di predisporre “nel più breve tempo possibile una proposta di trasformazione di Asm”. Si apprende inoltre che è intenzione dell’Amministrazione Comunale, tenuto conto della riforma Madia in merito alle società partecipate, di portare a compimento un piano di reale trasformazione dell’azienda attraverso gli obiettivi da ottenere, finalizzati ad una più efficace gestione e riscossione delle entrate locali con il mantenimento al contempo, del controllo dell’azienda, sinteticamente riconducibili a: 1) Trasferimento dell’attuale personale e formulazione dei nuovi contratti di servizio 2) attivazione del controllo analogo da parte del Comune 3) riorganizzazione delle attività all’interno della società, mediante l’istituzione della contabilità separata per servizio ed eventuale separazione delle diverse aree di business 4) ridefinizione della struttura finanziaria delle società coinvolte, con liquidità a favore esclusiva del Comune 5) consentire una gestione e manutenzione anche del verde pubblico con particolare cura ed attenzione di tutta l’area ricadente nel territorio Comunale. Condividendo appieno la decisione di uscire definitivamente dalla fase di liquidazione, considerato anche una migliore situazione economico-finanziaria attestata dall’attuale disponibilità di liquidità che non risulterebbe più necessaria, riteniamo però che qualsiasi decisione o proposta di trasformazione non possa prescindere, già in fase preliminare, dal coinvolgimento delle Organizzazioni sindacali e debba essere illustrata e partecipata alle stesse, deputate a tutelare e salvaguardare gli interessi dei lavoratori, al fine di poter dare un giusto e specifico contributo in quella che potrebbe rappresentare una nuova fase di sviluppo dell’Azienda per un futuro lavorativo sereno e più proficuo».

Richieste. «Per i motivi esposti – conclude la nota – si richiede un incontro urgente con i destinatari in indirizzo al fine di intavolare una trattativa sull’importante argomento e poter fornire il necessario apporto all’iter di trasformazione anche dal punto di vista Sindacale. Trascorsi 15 giorni dal ricevimento della presente, e non avendo ottenuto alcun riscontro, ci riserviamo di intraprendere qualsiasi azione che riteniamo opportuna a tutela dell’esistenza di Asm e dei relativi posti di lavoro».

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