Occhiaie? Addio con l’acido ialuronico

Guardarsi allo specchio e ritrovare uno sguardo spento, profondamente segnato dalle occhiaie e da un solco profondo che anziché donare fascino ad un viso avanti con l’età imprimono stanchezza e tristezza.

Le occhiaie sono un inestetismo piuttosto comune. Si presentano come una macchia grigio-bluastra talvolta marrone chiaro della palpebra inferiore. Ciò è dovuto al colore del sangue che scorre nei capillari e allo strato di pelle molto sottile che lascia trasparire i ristagni di sangue che fuoriesce quando i capillari si rompono. Le cause sono molte: fattori ereditari (cute sottile e scarso tessuto adiposo), malattie come l’anemia, i danni indotti dal sole, che provoca un invecchiamento, cioè un assottigliamento precoce dei tessuti e un’alterazione del microcircolo, con rallentamento del flusso sanguigno. Tra i responsabili della comparsa di occhiaie e borse ci sono anche cattive abitudini alimentari, assunzione di droghe, fumo, alcolici, stress. Oggi le punturine promettono di schiarire il contorno occhi in mezz’ora e senza dolore. Come?

Con microiniezioni di acido ialuronico. Da tempo utilizzato nel riempimento delle labbra, per cancellare le rughe del viso o ridefinire i contorni del volto, adesso questo filler può aiutare a eliminare occhiaie e borse. L’acido ialuronico è un polisaccaride, cioè uno zucchero naturale, che oggi viene arricchito da elementi e sostanze schiarenti come i peptidi biomimetici. La sua funzione è quella di mantenere la giusta idratazione all’interno del derma. Catturando e trattenendo le molecole dell’acqua all’interno del derma, fa si che si abbia una migliore irrorazione sanguigna dei tessuti e quindi un minor ristagno di sangue (responsabile del colorito scuro) ed una maggiore ossigenazione della pelle.

L’intervento viene eseguito in ambulatorio e non richiede alcuna anestesia. Le microiniezioni si praticano nell’angolo esterno dell’occhio e nella palpebra inferiore ed il risultato è duplice: il filler riempie le zone scavate sotto gli occhi (il cosiddetto tear trough) e migliora il colorito scuro delle occhiaie. In genere non si riscontrano complicazioni, se non un leggero gonfiore che scompare in un paio di giorni. Nel caso si formino dei nodulini sulla parte trattata, si possono fare impacchi caldi, raramente si ricorre all’uso del cortisone topico. Di solito è sufficiente l’utilizzo di una fiala (0,5 -1 cl) per i due occhi in un’unica seduta.

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