Pronto soccorso di Taormina
Pronto soccorso di Taormina

Ancora intemperanze e momenti di apprensione al Pronto Soccorso dell’ospedale San Vincenzo di Taormina, dove nel fine settimana appena trascorso un cittadino extracomunitario, presentatosi in stato di ubriachezza nel reparto di contrada Sirina, ha iniziato a dare in escandescenza e ad inveire contro gli operatori medici. A quel punto si è reso necessario chiamare i Carabinieri e fare accorrere una gazzella dei militari dell’Arma sul posto per ripristinare prontamente l’ordine e la necessaria sicurezza. L’uomo era particolarmente prestante fisicamente e, come detto, presentava un tasso alcolico altissimo. L’episodio si è verificato intorno in tarda ora, alle 3 di notte.

Ennesimo episodio. Nei giorni scorsi si erano registrati altre analoghe situazioni, con il danneggiamento dei distributori automatici di bevande come la macchinetta del caffè ed è stato anche preso di mira un bancomat sito all’ingresso del nosocomio, ripetutamente colpito da qualcuno nel tentato di svuotarlo. Continua a riproporsi quindi l’esigenza di ripensare le condizioni di sicurezza del Pronto Soccorso, che soprattutto nelle ore notturne diventa “terra di nessuno”. Una condizione che mette paura ai medici e gli infermieri del reparto diretto dal dott. Mauro Passalacqua, che si trovano esposti al rischio di possibili comportamenti violenti nei loro confronti. L’aspettativa, in tal senso, è che possa essere installata qualche telecamera in grado di elevare le condizioni di sicurezza nel punto di ingresso del nosocomio di contrada Sirina. Nello specifico, si parla di un reparto che nel 2015 ha totalizzato ben 919 mila 673 prestazioni, in un ampio contesto che comprende ad esempio l’elettrocardiogramma, la Tac e gli esami del sangue. Una mole di lavoro significativa che coincide col verificarsi di ricorrenti situazioni di tensione anche legate alle lunghe attese degli utenti. La chiusura poi del Ps di Giarre ha spostato su Taormina parecchia altra gente che dall’etneo si riversa qui ogni giorno e diventa sempre più difficile per il Pronto Soccorso del “San Vincenzo” fronteggiare le tante richieste di prestazioni assistenziali.

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