Torrente Sirina
Torrente Sirina

I residenti delle popolose aree periferiche di Taormina, al confine con Giardini e Castelmola, tornano ufficialmente a sollecitare interventi immediati per la messa in sicurezza e la ripulitura dei torrenti, che in concomitanza con le piogge ormai incombenti rischiano di trasformarsi in autentiche “bombe d’acqua”. Una comunicazione formulata con carattere d’urgenza, inerente una richiesta di pulizia del torrente Sirina e del torrente Santa Venera è stata trasmessa nelle scorse ore dal presidente del Comitato “Amici delle Contrade”, Cesare Strazzeri, al Prefetto di Messina, al Genio Civile di Messina e all’attenzione anche delle Amministrazioni comunali, i sindaci e la presidenza del Consiglio comunale di Taormina e di Castelmola.

La lettera. «Il Comitato Amici delle Contrade – scrive Strazzeri – segnala che il torrente Sirina, sito a Taormina e che sfocia nel Comune di Giardini, presenta della criticità molto gravi che potrebbero divenire disastrose. L’alveo del torrente è completamente occupato dal folto canneto che invadendo tutto il letto del torrente, se ci fosse una piena non permetterebbe all’acqua di defluire regolarmente. Si segnala tale pericolo perché vivendo in zona sappiamo benissimo quello che succede quando si verificano forti temporali e non vorremmo poi dover ricorrere alle varie Istituzioni per richiedere interventi di ripristino o di sistemazione di tutto quello che la forza incontrollata delle acque creerebbe. Pertanto chiediamo che si intervenga per la pulizia del torrente Sirina, a tutti gli enti in indirizzo secondo competenza. Purtroppo lo stesso gravoso problema si presenta anche nel torrente Santa Venera, versante Trappitello, dove anche questo flusso ha un’ampia portata perché raccoglie tutte le acque provenienti dalle diverse contrade di Castelmola, di Taormina e di Giardini, e presenta specialmente a monte degli enormi detriti e un fitto canneto. Quindi anche in questo caso si potrebbero verificare gravissimi danni che rischiano di interessare la vicina cittadina di Trappitello». «Si chiede pertanto – conclude la nota – che entrambi i torrenti vengano adeguatamente esaminati, tanto dai sindaci con le relative Amministrazioni di Taormina e di Castelmola, quanto dalle altre istituzioni in indirizzo perché noi cittadini non vogliamo pagare i danni che abbiamo negli anni ampiamente segnalato. E non vogliamo nemmeno vivere i disagi che abbiamo abbondantemente documentato nei diversi episodi temporaleschi che hanno ridotto le nostre strade o le nostre contrade in zone assolutamente disastrate e isolate».

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