Il premier Renzi durante la conferenza stampa per la presentazione del logo del G7 a Taormina
Il premier Renzi durante la conferenza stampa per la presentazione del logo del G7 a Taormina

«La bellezza di Taormina lascerà il mondo senza parole». Così il premier Matteo Renzi ha lanciato sabato scorso il G7 del 26 e 27 maggio 2017 nella Perla dello Ionio. E a pochi giorni dall’avvenuta presentazione del logo ufficiale e dalle prime anticipazioni annunciate dal presidente sulla due giorni del vertice internazionale, emergono anche ulteriori retroscena sull’avvenuta designazione ufficiale di Taormina.

Difesa ad oltranza. Stando ad alcune voci, infatti, Renzi non soltanto ha individuato Taormina per il G7 ma, in una fase successiva, ne ha anche confermato la bontà della scelta di Taormina quando alcuni esponenti della maggioranza di Palazzo Chigi ed anche qualche altra importante figura esterna ritenuta vicina allo stesso premier avrebbero auspicato venisse presa in considerazione l’opportunità di un cambio di rotta e quindi uno spostamento in diversa sede, in particolare dalle parti di Sciacca. Una voce di corridoio che avevamo riportato, come si ricorderà, il 3 ottobre scorso e che ancora una volta è tornata d’attualità in queste ore. “Indietro non si torna”, è stata insomma la posizione di Renzi che si è mostrato irremovibile, non ha avuto dubbi nel confermare la sua designazione della cittadina ionica per l’organizzazione del G7 e, a quanto risulta, non avrebbe affatto gradito il pressing altrui verso una località siciliana che non fosse proprio Taormina.

Ringraziamenti. «Possiamo dire che tutti gli impegni sono stati rispettati – spiega il sindaco Eligio Giardina – e di questo vogliamo ringraziare il presidente Renzi, la cui scelta di Taormina per il G7 ci onora e ci riempie d’orgoglio e allo stesso tempo ci dà le motivazioni per cercare di accogliere al meglio questo evento di rilevanza mondiale. E’ indubbiamente vero che altre località vorrebbero essere al nostro posto ed ospitare un G7. Un grazie ritengo doveroso rivolgerlo al Premier ma anche a tutti i collaboratori del presidente Renzi, dall’ambasciatore Alessandro Modiani, Capo Delegazione della Presidenza Italiana per il G7, alla dott.ssa Maria Angela Zappia plenipotenziario consigliere diplomatico della Presidenza del Consiglio, sino a tutti gli altri che da mesi stanno lavorando quotidianamente per la predisposizione ottimale di questo appuntamento».

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