Eligio Giardina, sindaco di Taormina
Eligio Giardina, sindaco di Taormina

«Rimando al destinatario tutto il fango di cui sono stato destinatario in queste settimane. Non ho nulla da temere e lo dimostra che questa procedura verrà espletata con l’apporto degli assessori regionali e di un magistrato». Così il sindaco di Taormina e presidente del Comitato Taormina Arte, Eligio Giardina, torna a commentare le polemiche che stanno accompagnando l’attesa scelta di chi dovrà gestire il prossimo Taormina Film Fest. Sono sei le buste pervenute al Comitato TaoArte per la manifestazione d’interesse finalizzata ad individuare chi dovrà gestire e organizzare il prossimo Festival del Cinema.

Chiarimenti. «Le manovre oscure di cui si è chiacchierato – afferma Giardina – certamente non riguardano il mio operato e la mia onestà intellettuale ed amministrativa, forse c’è qualcosa sotto da parte di chi mi ha attaccato e di chi ha agito nella più totale sconoscenza delle fasi e degli atti. Io non ho fatto altro che indire una manifestazione di interesse per capire se vi fossero imprese, società ed eventuali soggetti interessati. Nella giornata di lunedì ho firmato il documento conclusivo della manifestazione di interesse per l’affidamento della gestione del festival. Tengo a ribadire che è stata stata effettuata una manifestazione propedeutica al reale bando di gara. A questo punto ho dato mandato al segretario generale per il controllo degli atti pervenuti e si andrà a bandire una gara con tutti i crismi e i parametri e le modalità del caso. Gli assessorati al Turismo ed ai Beni Culturali e un magistrato saranno garanzia assoluta di trasparenza degli atti e da una valutazione collegiale scaturirà la individuazione del soggetto attuatore per la rassegna tra i sei soggetti che hanno presentato istanza. Ci sono 6 soggetti che hanno presentato apposita istanza e verranno mandati in gara – aggiunge Giardina -. Le coscienze critiche possono rasserenarsi. Stiano tutti tranquilli. Io non ho nessun interesse e mi importa soltanto che il Festival sia pienamente all’altezza della sua prestigiosa storia».

La commissione di valutazione. La sorpresa di queste ore è che si passa, in sostanza, da una prevista aggiudicazione che – bando del 7 ottobre 2016 – spetta al Comitato Taormina Arte e al “suo insindacabile giudizio” ad una commissione per la valutazione delle istanze – annuncio del sindaco di Taormina del 24 ottobre 2016 – comprendente «non solo il Comitato Taormina Arte» ma «anche l’assessorato regionale ai Beni Culturali ed Ambientali e quello al Turismo assieme ad un magistrato». Una novità che potrebbe portare in dote non solo l’attesa scelta di chi otterrà le chiavi della rassegna ma anche la spada di Damocle di successivi ricorsi se, in termini normativi, dovessero ravvisarsi discrasie tra le dinamiche apparentemente rivisitate in corsa della procedura ed i contenuti dell’avviso pubblicato da TaoArte il 7 ottobre. In definitiva qualcosa ancora sfugge. Chi è l’estensore dell’avviso-manifestazione d’interesse pubblicato il 7 ottobre scorso? Non è il sindaco di Taormina, Giardina, e non è nemmeno il sindaco di Messina, Renato Accorinti, perché evidentemente nessuno dei due è un tecnico. Ma siamo ancora più convinti che l’estensore di quell’avviso non sia neppure l’avvocato Ninni Panzera (segretario generale di TaoArte), persona preparata e degna di grande stima, la cui indiscussa esperienza e riconosciuta correttezza sarebbero state elemento di garanzia per la procedura in oggetto. E allora si ha la sensazione che nel ciak di tutto questo farraginoso iter potrebbe, forse, esserci qualcun altro in cabina di regia, che si è incartato ma soprattutto ha fatto incartare gli altri. Insomma, come disse Steve McQueen in “Papillon”: «Qui le onde arrivano in serie di sette, la settima onda è grossa abbastanza da riuscire a portarci fuori vincendo la forza delle altre». E nel mare in tempesta del cosiddetto “bando sartoriale” le onde d’autunno dove porteranno il festival?

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