Giadini Naxos, piscina comunale
Giadini Naxos, piscina comunale

Sembrava tutto pronto per il “battesimo” nei prossimi giorni ed invece dopo un lungo iter che dura ormai da 10 anni, l’attesa per l’inaugurazione della piscina comunale di Giardini Naxos pare non finire più. E’ di queste ore un altro intoppo. Il presidente del Consiglio comunale, Danilo Bevacqua, vuole vederci chiaro e ha deciso di convocare per inizio novembre un’apposita riunione a Palazzo dei Naxioti per fare luce sulla situazione.

Ennesimo rinvio. In buona sostanza, a frenare l’inaugurazione ci sarebbero alcuni problemi burocratici irrisolti e nella fattispecie alcuni obblighi, a cui la ditta di Napoli che ha realizzato la piscina di via della Seta attraverso la formula del project-financing, non avrebbe ottemperato. Si va da qualche clausola presente nel contratto sino al collaudo che è di competenza del Comune ma, a quanto pare, non ancora messo in agenda con una data ben definita. Il tutto per arrivare, poi, ad una più significativa lacuna che attualmente esiste e rischia di condizionare le potenzialità odierne e future della struttura in termini di fruibilità della stessa. Manca, in particolare, la strada alternativa che viene ritenuta un elemento essenziale in termini logistici per collegare l’impianto natatorio con le altre zone della cittadina turistica. Secondo Bevacqua c’è bisogno di fare chiarezza per impedire che l’inaugurazione della piscina di via della Seta possa slittare ulteriormente di chissà quanto altro tempo.

Le parole del presidente. «La piscina è comunale e non privata – ha asserito Bevacqua – e non si può partire col piede sbagliato. E’ imprescindibile che il Comune abbia un ruolo prioritario nell’iter e che debba essere sempre il Comune a dare l’ok per l’apertura, oltre al fatto che prima di procedere all’avvio della fase gestionale tutti i punti previsti dell’accordo devono andare in porto». Andrà trovata una soluzione risolutiva al più presto. Il pericolo da allontanare, nell’interesse di tutti, è quello di trovarsi al cospetto di una vera e propria incompiuta, al culmine di un estenuante fase burocratica e cantieristica che si protrae in pratica da un decennio. Erano i primi anni del Duemila quando fu messo a punto il progetto e da quel momento, evidentemente, di tempo ne è passato davvero parecchio. I gestori avevano pubblicizzato l’imminente apertura dell’impianto e si erano anche attivati per comunicare all’esterno l’offerta inerente gli abbonamenti per l’utenza ma i vertici di Palazzo dei Giurati ritengono che ci siano ancora alcuni aspetti da chiarire prima di procedere all’apertura del sito natatorio.

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