Pinuccio Composto, capogruppo di
Pinuccio Composto, capogruppo di "ProgettiAmo Taormina"

«Qui non c’è nessuno che prega per il dissesto o si augura uno scenario del genere. La verità è che la scopertura finanziaria del Comune è maggiore rispetto a due anni fa ed è un dato di fatto che la situazione sia peggiorata. Ci sono 2 milioni 400 mila euro di disavanzo d’amministrazione e quindi residui da pagare in due anni, i debiti fuori bilancio ancora da riconoscere, le mancate entrate sul Teatro Antico che equivalgono a 3 milioni di euro, e poi non è stato fatto nemmeno più il nuovo bando per il recupero dei tributi». Cosi il capogruppo di “ProgettiAmo Taormina”, Pinuccio Composto, replica all’assessore al Bilancio, Salvo Cilona, sulla situazione finanziaria di Palazzo dei Giurati.

Situazione critica. «L’assessore parla di un quadro roseo delle condizioni economiche del Comune ma non risulta che le cose stiano in quel mondo – spiega Composto -. Il bilancio di previsione andava fatto a luglio ma non è stato ancora nemmeno deliberato in Giunta. La scopertura è massima e al di là degli artifizi che sono stati fatti i risultati non sono per nulla positivi. Per poter fare il nuovo piano di riequilibrio è stato acceso un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. I margini per risalire la china c’erano ma tante cose non sono state fatte L’Amministrazione non ha compiuto i giusti passi affinché qualcosa cambiasse, il bando per il recupero dei tributi è stato a suo tempo revocato ma non è stato poi indetto un nuovo iter in tal senso, e per la spazzatura i costi sono sempre quelli, la raccolta non si sa neppure che fine farà. Rispetto a due anni fa la situazione, lo ribadisco, è peggiorata ed è aumentato l’indebitamento».

Azioni forti e concrete. «Nessuno è favorevole al dissesto – conclude Composto -, il problema è che per evitarlo servivano azioni forti che erano state chieste dalla Corte dei Conti e non sono state eseguite. A nostro avviso l’assessore al Bilancio non si è adoperato in questo scorcio di tempo come avrebbe dovuto fare. Continua, anzi, a prospettare un aumento di tasse come ha ipotizzato per l’imposta di soggiorno sui B&B. In definitiva, siamo fermamente convinti che aumentare troppo le imposte porta la gente a non pagare più, perché non ce la fanno a sostenere gli oneri ai quali sono chiamati a contribuire. Vi è troppa pressione a fronte di servizi pessimi. La raccolta della spazzatura costava 4 milioni e 200 mila euro e, come detto, i costi non sono diminuiti. E lo stesso vale nei vari altri ambiti».

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