Il commissario ad Acta, Pietro Di Miceli
Il commissario ad Acta, Pietro Di Miceli

Vertice in Comune nella mattinata odierna sulla costituenda Fondazione TaoArte. All’incontro operativo che ha visto la presenza del commissario ad Acta, Pietro Di Miceli, hanno preso parte il sindaco Eligio Giardina, il segretario generale di Taormina Arte, avv. Ninni Panzera, i consiglieri comunali Vittorio Sabato, Piero Benigni, Carmelo Valentino, Pinuccio Composto e Nunzio Corvaia.

Si spera in un ripensamento. La discussione a Taormina è ripresa dopo le turbolenze dei mesi passati, quando lo Statuto esitato dal commissario aveva visto poi una posizione contraria del Consiglio comunale di Taormina. Nel corso della riunione Di Miceli ha rappresentato gli aggiornamenti e sarà adesso chiamato a predisporre un piano strategico, contenente quel che si intende porre in essere nell’ambito della prevista trasformazione del Comitato Taormina Arte in Fondazione. Tale piano dovrà essere sottoposto all’attenzione del Comune, e quindi dei consiglieri di Palazzo dei Giurati, entro il 10 novembre. Al momento si sta procedendo, intanto, con la perizia inerente gli aspetti di patrimonializzazione della futura Fondazione, con in particolare i relativi beni: un passaggio che stando alle previsioni dei periti incaricati dal Tribunale di Messina dovrebbe compiersi entro la fine di questo mese. La stima in atto concerne anche i beni immateriali e nello specifico il valore del marchio e l’archivio. «È stato un incontro costruttivo – ha spiegato Giardina – e in questa occasione sono stati dati maggiori elementi a supporto dei consiglieri comunali che sin qui hanno palesato delle perplessità e che hanno chiesto dei chiarimenti. I loro dubbi, a mio avviso, sono stati in parte chiariti ed in ogni caso faremo un nuovo incontro a breve per cercare di passare dalle enunciazioni verbali a quelle scritte e cercando soprattutto di far procedere l’iter con la massima condivisione possibile di intenti. Personalmente sono soddisfatto di quanto emerso in questa riunione che ritengo sia stata proficua». Adesso si dovrà arrivare, in particolare, ad un chiarimento definitivo sul conferimento del patrimonio da parte del Comune di Taormina, essendo state espresse nei mesi scorsi delle forti perplessità da parte dei consiglieri comunali sullo Statuto previsto per la Fondazione ed esitato dal Commissario ad Acta. In tal senso era stato detto “no”, come si ricorderà, ad un conferimento del Palazzo dei Congressi e si erano rivolte critiche al documento che era stato definito “palermocentrico”.

Nuovo tentativo. Bisognerà pertanto, vedere se il Consiglio ammorbidirà quella posizione o se si riproporranno analoghe perplessità. Il Commissario Di Miceli ha già precisato, in tal senso, che le varie richieste di modifiche erano state da lui prese in considerazione prontamente già nei mesi scorsi. Da valutare la situazione inerente il conferimento di beni da parte del Comune di Taormina anche perché a suo tempo, con apposita delibera consiliare, era stata conferita l’ex pretura di Corso Umberto alla futura Fondazione. L’immobile, ora ristrutturato nell’ambito del progetto per il cosiddetto “Museo diffuso”, potrebbe presto essere stimato e a tutti gli effetti rientrare nel percorso procedurale che si sta andando a definire. Giardina ha ribadito che l’intenzione è quella di «portare a compimento l’iter per la Fondazione entro il 31 dicembre di quest’anno».

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