L'attore Giuseppe Brancato
L'attore Giuseppe Brancato

Il gioco, l’innocenza e i sogni di un bambino che si infrangono su una spiaggia. Giuseppe Brancato, trentaquattro anni di Fiumefreddo, porta a “Tú sí que vales”, talent show di Canale 5 condotto da Belen Rodriguez e Simone Rugiadi, un monologo sulla guerra e l’immigrazione visti con gli occhi di un bambino. Attore e sorprendente autore di un testo che ha commosso il pubblico e la giuria capitanata da Maria De Filippi. Con un linguaggio semplice e la spontaneità tipica dei bambini Giuseppe Brancato affronta il dramma dei tanti profughi che ogni giorno lasciano il proprio paese alla ricerca di un futuro migliore. Una sensibilità verso i più piccoli che lo ha visto più volte collaborare con l’attrice taorminese Anna Maria Raccuja nella messa in scena di spettacoli teatrali educativi per bambini.

La storia di Aylan. Dal primo all’ultimo battito Giuseppe Brancato racconta la storia di un bambino che vive il dramma della guerra, il viaggio della speranza a bordo di uno quei tanti barconi che ogni giorno solcano il Mediterraneo e il sogno di arrivare in Italia. «Mi chiamo Kolia, ho otto anni e mezzo, e su questa nave insieme a tutti gli altri prendo il nome di clandestino. Il mare è così agitato stanotte. Io da qui riesco a vedere l’Italia, sembra così piccola, non vedo l’ora di poter gridare: “Terra!”». Il racconto ha il sapore dell’avventura, ma non è una favola a lieto fine. «Sento come un canto in lontananza, non sono le sirene che attirarono Ulisse durante il viaggio, è la voce disperata di chi è caduto in mare, li vedo risalire dall’acqua e poi sparire inghiottiti dalle onde. Poi all’improvviso il mare prende anche me e mi porta sulla riva». È la vera storia di Aylan, il bambino di tre anni annegato e trovato a pancia in giù sulla spiaggia di Bodrum in Turchia, ritratto in un foto che ha fatto il giro del mondo. «Molti domani parleranno di me, di quel bimbo che dorme a pancia in giù sulla spiaggia per sempre. Tanti si indigneranno, qualcuno proverà tenerezza, ne parleranno i giornali spiattellandomi sulla copertina per attirare più gente. Poi i giorni passeranno e si dimenticheranno di me».

Applausi e lacrime per il monologo di Giuseppe Brancato. «È lui uno di quelli che aggiunge quel sapore diverso alla trasmissione» dice Gerry Scotti. Ma l’emozione si legge sul volto di tutti i giurati e del pubblico. «Scrivi bene e sei riuscito a farmi vivere tutti gli stati d’animo di quel bambino» commenta Maria De Filippi. Un testo che commuove e fa riflettere. E’ la storia di Kolia, Alyan e dei tanti senza nome che depositano i propri sogni, desideri e speranze in fondo al mare. «Solitamente scrivo la notte e mentre ero al pc – racconta l’attore incalzato dalle domande della De Filippi – passavano le immagini del telegiornale così ho pensato di scrivere questa storia, ma guardandola con gli occhi di un bambino». Lui che arriva da un paesino e ha sempre sognato di diventare attore, come racconta davanti alle telecamere, ha regalato una toccante performance al sabato sera di Canale 5, aggiudicandosi i 4 si della giuria e il 76 % del pubblico.

Il link al video dell’esibizione di Giuseppe Brancato

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