Il consigliere comunale Eugenio Raneri
l'ex consigliere comunale Eugenio Raneri

«I disagi per il G7? I taorminesi non si impressionino e non si facciano prendere dalla preoccupazione. Ci sono illustri precedenti in questa città per eventi altrettanto importanti che sono stati ospitati qui». Il monito arriva dal consigliere comunale Eugenio Raneri, esponente politico di “lungo corso” a Palazzo dei Giurati che in passato è stato assessore proprio quando Taormina ha accolto eventi internazionali simili a quello del G7 che si prevede nella Perla dello Ionio il 26 e 27 maggio 2016. Raneri ricorda a tal proposito un momento istituzionale che ha interessato Taormina nel 1986, quando lui era assessore dell’allora Giunta del sindaco Nicola Garipoli.

Non è il primo grande evento. «Presidente Renzi, grazie e stia tranquillo – afferma Raneri -. I cittadini di Taormina sono abituati ad ospitare certi eventi. con le conseguenze che ne derivano. Era il lontano 1986 e nasceva l’asse Italo-Spagnolo, la delegazione spagnola era composta: dal premier socialista spagnolo Felipe Gonzales, con il ministro degli Esteri Ordonez, il ministro della Difesa Serra, quello dell’ Industria Juan Majo, il ministro della Cultura Xavier Solana e il ministro della Scienza Josè Maria Maravuall; per l’Italia: il presidente del Consiglio Craxi ed i ministri Andreotti, Spadolini, Granelli, Darida, Altissimo e Capria». Lo scrive “Repubblica”, simbolica deve essere stata quindi anche la scelta di Taormina, «splendida cittadina di quella Sicilia il cui nome – da Comiso a Sigonella, fino alla recente lettera di Gheddafi al presidente della Regione Nicolosi – ricorre sempre più spesso negli avvenimenti di politica estera che vedono coinvolto il nostro Paese». Di quell’evento si legge un altro importante passaggio: «In una Taormina blindata, dopo la cena il presidente del Consiglio ha accompagnato Gonzalez a visitare il Teatro Greco di Taormina. Un lungo e insolito corteo – tra delegazioni e servizio d’ ordine ci saranno state circa 200 persone – si è snodato lungo le stradine di Taormina illuminate a giorno dai flash dei fotografi. All’interno del Teatro Greco Romano un gruppo folkloristico ha accolto gli ospiti al suono della più tradizionale musica siciliana».

Una città abituata ai disagi. Secondo Raneri, insomma, non bisogna preoccuparsi «perché Taormina è abituata a ospitare questi eventi e allo stesso tempo ed in considerazione di quanto detto dal Premier sulla cerimonia inaugurale al Teatro Antico, sarebbe opportuno che il sindaco si faccia carico di una riflessione sulle opere necessarie in vista del G7 per portare le delegazioni all’interno del Teatro. Al momento ancora non conosciamo i contenuti del protocollo d’intesa firmato dal sindaco con Palazzo Chigi e quali aspetti riguarda. In ogni caso, personalmente non ritengo che la piazza Vittorio Emanuele possa rimanere nelle condizioni attuali come pure la via Teatro Greco. I motivi di sicurezza non consentiranno di lasciare quella strada nel degrado in cui si trova attualmente e di cui il Premier ha constatato lo stato dei luoghi. Sui dettagli penso si dovrà fare un ritorno con ulteriori approfondimenti, anche perché il presidente del Consiglio ha voluto evidenziare che il tema principale dell’incontro sarà la cultura».

Le parole del premier. Il Presidente Renzi, ricordiamo, a Taormina ha dichiarato: «Ci sarà, lo ripeto, qualche disagio per i cittadini e forse per gli addetti ai lavori ma un luogo come questo è difficile da trovare e da immaginare. Si avrà una immagine e un ritorno mediatico spaventoso per Taormina in tutto il mondo. Non c’è opera più impattante dal punto di vista economico che la foto di gruppo del G7 che faremo qui. L’ultimo G7 ha avuto almeno 7 mila accrediti stampa. Stiamo parlando di numeri incredibili. Tutto quello che occorrerà per arrivare in sicurezza e tranquillità lo faremo, sia per le infrastrutture che ad esempio per l’eliporto. Non passi, tuttavia, il messaggio che arriva il G7 e “quant’è bello, siamo fortunati”: si verificheranno dei disagi non banali nei giorni del G7 e questa sarà zona rossa e chi vorrà entrare in casa avrà bisogno di un badge particolare. Ma il ritorno per il territorio sarà evidente e indiscutibile».

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