Rocco Frisone
l'imprenditore Rocco Frisone

Il Tribunale del Riesame di Messina ha scarcerato nelle scorse ore il noto imprenditore taorminese Rocco Frisone, posto agli arresti domiciliari dal 30 settembre scorso a Letojanni nell’ambito dell’indagine sul riciclaggio della Guardia di Finanza della Compagnia di Taormina, coordinata dal Sostituto Procuratore di Messina, Francesco Massara.

La scarcerazione. I giudici hanno accolto l’istanza di scarcerazione che il difensore di Frisone, l’avvocato Nino Favazzo, aveva depositato nei giorni scorsi e con la quale si era così proposta opposizione al recente provvedimento emesso nei confronti dell’imprenditore. L’operazione “Bella Vita”, alla fine di settembre, aveva portato all’arresto di quattro persone ed al sequestro di un patrimonio di oltre 2 milioni di euro. L’accusa formulata a carico degli indagati è di aver riciclato denaro e di aver effettuato attività finanziaria abusiva ai danni di persone in difficoltà economica, dovuta per lo più a perdite di gioco d’azzardo.

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