Via libera del Consiglio comunale di Taormina, convocato in seduta straordinaria alla mozione “salva San Vincenzo” a difesa dell’ospedale di contrada Sirina, che ancora una volta è finita nel mirino dei tagli. L’obiettivo è quello di opporsi ai possibili ridimensionamenti ipotizzati nell’ambito del nuovo piano sanitario che il Governo regionale potrebbe varare entro fine anno. Nei giorni scorsi rassicurazioni, in tal senso, erano arrivate dal presidente della Regione, Crocetta, secondo il quale si erano riscontrate delle previsioni di tagli da parte della burocrazia ma non autorizzate dalla Giunta regionale. Crocetta aveva quindi riconosciuto l’importanza ed il ruolo nella rete sanitaria territoriale e siciliana del “San Vincenzo”. Ma alla luce di altri precedenti in cui la politica aveva dato rassicurazioni alle quali erano seguiti invece sviluppi in senso opposto, consiglieri ed amministratori dell’hinterland di Taormina hanno deciso di sottoscrivere una mozione a firma congiunta.

Le parole del sindaco. «Taormina – ha dichiarato il sindaco Eligio Giardina – quando si presentano queste occasioni ha un ruolo importante e riesce a coagulare attorno a sé l’intero comprensorio per tutelare un vasto territorio. Qui ragioniamo proprio in termini di comprensorio, le linee di demarcazione non possono e non devono esistere. Se c’è un problema a cascata ricade da un luogo all’altro. L’ospedale San Vincenzo è patrimonio di tutti. Ricordo ancora il vecchio ospedale formato da tre reparti con specialisti coraggiosi che operavano di appendicite e colecisti, poi c’è stato il grande salto è l’ospedale di base è diventata una realtà di primo livello dove si fa tutto, dove si fanno trattamenti oncologici seri, trapianti di midollo. Il presidente Crocetta ha detto che a Palermo non passerà nulla contro l’ospedale di Taormina. Io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno e propongo che Taormina possa essere classificato come ospedale spoke (cioè ospedale specialista del territorio)».

Il presidente del Consiglio. «Con questa mozione – ha detto il presidente del Consiglio comunale di Taormina, Antonio D’Aveni – stiamo gridando che l’ospedale non si tocca. Ci hanno rassicurati ma a nostro avviso non c’è da fidarsi ed in questo momento riteniamo che Taormina su diversi argomenti non venga rispettata dalla Regione. L’ospedale di Taormina è una eccellenza di primo livello, abbiamo il dovere di difenderlo. Non ci sono decreti Balduzzi che tengano. In politica, se lo si vuole, tutto è modificabile. Questa mozione se dovesse esserci la necessità sarà il primo atto di una protesta più eclatante. Nessuno venga più a dirci di stare in silenzio».

L’idea del vicesindaco. «Quanto detto – ha affermato il vicesindaco di Taormina, Mario D’Agostino – verrà trasferito nelle sedi opportune e ce ne faremo ampiamente carico. Noi non facciamo nessun atto di campanilismo ma una battaglia collettiva e condivisa per la buona sanità del territorio, altrimenti rischiamo di ipotecare il nostro futuro e le speranze di un avvenire migliore. L’ospedale di Taormina ha numeri di eccellenza certificati. E’ umiliante e paradossale che chi abbia la responsabilità di unità operative con numeri grossi debba ogni volta andare ad esibirli per evitare la mortificazione di un depotenziamento. Bisogna parlare di una verifica dei risultati e di una convalida formale dei risultati di questo presidio. La Regione deve dare conferma e certificazione che quanto viene prodotto in termini qualitativi e quantitativi è eccellenza, e c’è un solo modo per arrivare a quell’obiettivo, attraverso la proposta di classificazione in spoke fatta dal sindaco».

I democratici. «L’ospedale di Taormina – ha detto il capogruppo del Pd di Taormina, Piero Benigni – non solo non va depotenziato ma va anzi migliorato nelle varie eccellenze che operano all’interno di quella struttura. Le testimonianze dei vari consiglieri e amministratori del comprensorio danno forza e vigore all’iniziativa della mozione che dovrà adesso essere approvata all’unanimità anche dagli altri Consigli comunali. Taormina non è soltanto la Perla dello Ionio, è l’eccellenza turistica del Meridione d’Italia e un polo d’eccellenza per il bacino del Mediterraneo. Abbiamo 11 mila di abitanti a Taormina ma raggiungiamo quota Un milione di presenze nell’arco dell’anno, soprattutto d’estate, quindi Taormina non può essere considerata un presidio periferico. Ad esempio il Pronto Soccorso va attenzionato, necessita di un forte e concreto supporto».

La maggioranza di governo. «L’ospedale di Taormina – ha detto il presidente della Prima commissione consiliare di Taormina, Salvo Brocato -va corroborato e rinforzato. Ci sono problemi come in primis il front office, ovvero il Pronto Soccorso che rappresenta un punto di riferimento per tutta l’area messinese e per i centri dell’etneo, va poi rafforzata la Medicina Generale dove il depotenziamento costringe ormai spesso l’utenza a continui pellegrinaggi ospedalieri per Milazzo, Mistretta e S. Agata Militello, realtà evidentemente distanti da Taormina. Altra nota dolente è la mancata realizzazione di una viabilità adeguata a fronte dell’enorme afflusso di pazienti specialmente nei mesi turistici».

Parla l’opposizione. «Abbiamo fatto tante battaglie ed alcune anche da soli – ha affermato il capogruppo di “ProgettiAmo Taormina”, Pinuccio Composto -. Anni fa volevano portare via l’Emodinamica, e un infartuato sarebbe cosi dovuto andare a Catania o Messina, a fronte di una problematica in cui ogni minuto è cruciale e i pazienti avrebbero rischiato la vita. Taormina a suo tempo era stata potenziata perché c’era stato qualche direttore generale che aveva puntato tantissimo su Taormina, Oncologia, Cardiochirurgia, Nefrologia e Otorino, grandi numeri e grandi primari con un bacino d’utenza di gente che arriva da altre Regioni per farsi operare qui. La verità è che le cifre e gli interessi si stanno spostando dal settore pubblico al privato, e bisogna fare molta attenzione a questa tendenza. L’Oncologia è passata da 20 posti letto a 6, e dove sono andati a finire quei posti? Nel privato. Se vogliono fare come in America lo dicano apertamente».

Cosa ne pensa il consigliere Raneri. «La battaglia va fatta sui numeri, che rappresentano il vero fattore produttivo di questo ospedale – ha detto il consigliere comunale Eugenio Raneri – Taormina può dimostrare produttività in termini qualitativi e quantitativi ed è questo che va detto e denunciato al Ministero della Salute. Ho lavorato per tanti anni in quella realtà, la conosco benissimo e dico che l’ospedale di Taormina con la forza dei propri numeri mantiene gli ospedali di Barcellona, Milazzo, Patti perché i finanziamenti all’Azienda Sanitaria arrivano in base ai drg prodotti. E su questo non può smentirmi nessuno. Vanno resi pubblici i dati dell’alta produttività del “San Vincenzo”. Le unità operative funzionano se hanno il necessario personale e le necessarie attrezzature, altrimenti non possono fare prestazioni e scende l’indice di produttività: in quel caso si rischia l’asfissia. Quindi chiedo che vengano dati alla presidenza del Consiglio comunale di Taormina i drg del “San Vincenzo” e sulla base di quelli faremo la battaglia a difesa del nostro ospedale, che ricordiamo ha una mobilità regionale con pazienti provenienti da Enna, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta e Mazara del Vallo, e da altre regioni».

Grande partecipazione. Alla seduta di ieri sera hanno presto parte, insieme ai consiglieri taorminesi i presidenti del Consiglio dei Comuni del Distretto Sanitario, ovvero Antillo, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Cesarò, Forza d’Agrò, Francavilla di Sicilia, Gallodoro, Gaggi, Graniti, Giardini Naxos, Letojanni, Limina, Malvagna, Mongiuffi Melia, Moio Alcantara, Motta Camastra, Savoca, S. Alessio Siculo, Santa Domenica di Vittoria, Santa Teresa di Riva, San Teodoro, Roccafiorita, Roccella Valdemone. Con il documento si impegneranno i sindaci del distretto sanitario 32, “al fine di scongiurare i tagli ed intraprendere tutte le iniziative necessarie, compresa l’eventualità di adire le vie legale al fine di tutelare la struttura Ospedaliera di Taormina”. A quel punto, il presidente del consiglio di Taormina, dovrà inviare il testo della mozione al Ministero della Salute, al Presidente della Regione, al Presidente dell’Ars, all’assessore Regionale alla Salute, al Presidente della Commissione Regionale alla Salute.

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