Eligio Giardina, sindaco di Taormina
Eligio Giardina, sindaco di Taormina

«Sul Festival sto sentendo delle critiche incomprensibili. La trasparenza c’era e continua ad esserci, e che questo sia chiaro a tutti». Così il sindaco Eligio Giardina si sofferma sulle polemiche roventi di questi giorni che stanno investendo il Taormina Film Festival. «Non riesco a capire queste critiche – ha detto Giardina -. Potevamo decidere in modo autonomo, come d’altronde sarebbe possibile fare perchè il Comitato può decidere a chi far fare il festival. Invece, abbiamo fatto in modo puramente democratico una pubblicazione di manifestazione di interesse, libera, alla quale possono partecipare tutti: messinesi, taorminesi, napoletani, reggini, romani e chiunque altro».

Il Festival porta ricchezza. Non capisco dove sia il problema e la poca trasparenza. I soloni della scienza del diritto vogliono trovare un problema laddove non ce sono, li devono trovare altrove. Il Festival così com’è è già perfetto, ci sara una pre-apertura a Messina come negli ultimi due anni ma per il resto il Festival è di Taormina e verrà fatto qui, al Teatro Antico e al Palazzo dei Congressi di Taormina. Che nessuno si metta in testa idee sbagliate Non esiste più il “c’era una volta”, c’è l’oggi e dobbiamo tenere conto dei fatti attuali, la globalizzazione è totale. universale. Il Festival si è lanciato a livello universale e abbiamo delle presenze che arrivano da tutto il mondo. Non credo ai commercianti che si lamentano. Nel periodo in cui c’è il festival si lavora, anche quando Taormina non ha ancora il pienone. Il prossimo Festival sia all’altezza e un pò migliorativo rispetto a quello dell’anno passato.

Chiarimenti. «Comunque è chiaro che la decisione finale arriva al Comitato Taormina Arte. queste persone che si lamentano e che criticano, i vari consiglieri comunali di Messina e deputati regionali dove sono stati quando Taormina Arte ha avuto dei problemi, quando siamo stati al fallimento totale e quando gli atti ingiuntivi e pignoramenti arrivavano soltanto alla mia persona, a casa mia. Dov’erano queste persone? Perché non si sono chiesti come si devono pagare i debiti? Si sono ricordati che c’è Taormina Arte. Lo ripeto: la trasparenza c’era e continua ad esserci».

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