Taormina, Teatro Greco durante le prove della Cavalleria Rusticana - Foto Fulvio Lo Giuduce
Taormina, Teatro Greco durante le prove della Cavalleria Rusticana - Foto Fulvio Lo Giuduce

«Il sindaco di Taormina sottolinea il problema personale dell’aver ricevuto delle ingiunzioni personali a su Taormina Arte. Lui è il legale rappresentante di Taormina Arte, quindi se è colui che ha preso l’ultima parola o che formalmente ha preso le decisioni degli ultimi anni, è un soggetto di diritto privato e allora deve rispondere eventualmente delle azioni che ha commesso, giuste o sbagliate». Lo ha dichiarato l’avvocato Felice Panebianco, procuratore legale di alcuni lavoratori del Comitato Taormina Arte, che nel corso di un intervento televisivo è tornato sull’argomento sempre più spinoso del bando per la gestione del Taormina Film 2017.

«Il problema – ha detto l’avv. Panebianco – sorge anche nelle parole del sindaco di Taormina quando afferma che sinora “hanno deciso loro” e hanno voluto effettuare questa “apertura al territorio” facendo una manifestazione di interesse. Rimane sempre la discrezionalità. La logica vorrebbe che si si fa un bando nell’ottica di andare a scegliere veramente il miglior concorrente sul mercato si permetta la massima partecipazione e sicuramente non la si può dare dando un termine cosi breve. Con tutto il rispetto, non si sta facendo la “sagra della castagna” ma un evento di rilievo internazionale che dovrebbe avere riflessi su tutto il territorio e portare ricchezze che purtroppo oggi mancano. Bisognerebbe, pertanto, consentire alle realtà internazionali potenzialmente interessate di poter comprendere, conoscere e partecipare. In questo modo sembrerebbe invece, semplicemente, che su qualche critica nata sulle passate gestioni ci si è voluti accontentare facendo una manifestazione di interesse in 15 giorni, per la serie: non specifichiamo quali devono esser i criteri che avvantaggiano Tizio piuttosto che Caio, quindi una domanda piuttosto che l’altra, tanto poi comunque ci siederemo ad un tavolo e decideremo sempre noi».

I dubbi sulla manifestazione di interesse. «Io sfido chiunque – continua l’avv. Panebianco – a individuare in 15 giorni sponsor di portata nazionale ed internazionale per poter partecipare allo stesso livello con tutti gli altri. Mi sembra francamente una forzatura. Era meglio allora forse rimanere come prima, cioè ci si metteva ad un tavolo e decidevano direttamente in modo discrezionale, perchè tutto sembra che sia rimasto così. Le critiche nate sulle passate gestioni- conclude il legale – sono scaturite dai numeri emersi, e quindi su tutto il mondo che ruota attorno a questi numeri. E’ il brand più importante dato in gestione dal Comitato Taormina Arte, che al suo interno ha dei lavoratori a tempo indeterminato e determinato che, con il loro impegno, hanno sempre permesso in questi anni lo svolgimento della manifestazione e che poi si trovano in difficoltà. Ci sono elementi – conclude Panebianco – che fanno sorgere almeno il dubbio. Qui non si parla di malafede da parte di chi ha predisposto l’avviso. Stiamo solo dicendo che se si vuole realmente aprire al tentativo di una ricerca del miglior organizzatore nel nostro territorio, sarebbe stato forse opportuno andare a prevedere un bando o una manifestazione di interesse con dei termini più ampi di partecipazione, una informazione molto più ampia della pubblicazione sul sito istituzionale, e poi prevedere i criteri di scelta. Mi chiedo come sia possibile che i tecnici di Taormina Arte, gli elettricisti, quelli che montano e smontano anche più volte il palco nella stessa giornata, dal 2014 questi lavoratori, ed anche quelli a tempo indeterminato amministrativi, a singhiozzo hanno ricevuto le loro spettanze. I lavoratori hanno il sacrosanto di diritto di percepire i pagamenti».

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