Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale di Taormina
Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale di Taormina

«Sinora le promesse non sono state mantenute. Ora metteremo alla prova il Governo regionale con una mozione dei Comuni del Distretto, per vedere se le rassicurazioni dei giorni scorsi verranno mantenute». Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, alla vigilia della seduta straordinaria di Consiglio comunale prevista per stasera (giovedì) a Palazzo dei Giurati, dove è tutto pronto per il Civico consesso di Taormina che voterà una mozione a difesa dell’ospedale San Vincenzo alla presenza anche dei presidenti del Consiglio comunale di tutti i vari Comuni del Distretto Sanitario 32.

Fronte comune. «Il Consiglio comunale contro il depotenziamento dell’ospedale è un segnale forte di unità e condivisione di intenti da parte del nostro comprensorio – spiega D’Aveni -. Siamo tutti schierati, senza se e senza ma, a difesa dell’ospedale “San Vincenzo” ed è questo che vogliamo far capire al Governo regionale. La parola data da me, quando mi impegnai con la città e con gli altri Comuni, a far convocare questa riunione consiliare, è stata mantenuta. E’ la prima fase di una battaglia che dovrà continuare e nella quale dovremo impegnarci tutti. Il Distretto sta dimostrando tutta la propria compattezza nel fare capire a chi di competenza che l’ospedale di Taormina non va declassato o privato di alcuni servizi, ma anzi necessita di essere potenziato. Se ci sarà la necessità di attuare altre forme eclatanti di proteste, ci riserveremo di porle in essere senza tirarci indietro». «Siamo fermamente convinti che occorre tenere alta l’attenzione, la nostra azione non è casuale ed anzi la riteniamo tempestiva anche alla luce delle parole dell’assessore Gucciardi, che ha dichiarato la volontà di definire il nuovo piano sanitario entro la fine di questo anno. La speranza da parte nostra è che le parole di Crocetta corrispondano al vero e che non ci siano dei tagli ma i fatti dicono altro e la fiducia allo stato attuale delle cose non c’è. Su tanti argomenti, nei rapporti tra Comune e Regione, si è dimostrato che non possiamo avere fiducia. Vedremo se stavolta il Governo confermerà le sue buone intenzioni su Taormina».

I partecipanti. Insieme ai consiglieri taorminesi, stasera saranno in aula al Comune di Taormina, i presidenti del Consiglio di Antillo, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Cesarò, Forza d’Agrò, Francavilla di Sicilia, Gallodoro, Gaggi, Graniti, Giardini Naxos, Letojanni, Limina, Malvagna, Mongiuffi Melia, Moio Alcantara, Motta Camastra, Savoca, S. Alessio Siculo, Santa Domenica di Vittoria, Santa Teresa di Riva, San Teodoro, Roccafiorita, Roccella Valdemone. Con la mozione, dunque, si impegneranno i sindaci del distretto sanitario 32, «al fine di scongiurare i tagli ed intraprendere tutte le iniziative necessarie, compresa l’eventualità di adire le vie legale al fine di tutelare la struttura Ospedaliera di Taormina». A quel punto, il presidente del consiglio di Taormina, dovrà inviare il testo della mozione al Ministero della Salute, al Presidente della Regione, al Presidente dell’Ars, all’assessore Regionale alla Salute, al Presidente della Commissione Regionale alla Salute.

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