Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e Barack Hussein Obama presidente degli Stati Uniti d'America
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e Barack Hussein Obama presidente degli Stati Uniti d'America

«Da parte italiana ci sarà il massimo impegno perché il G7 di Taormina possa essere un appuntamento importante». Così il premier italiano Matteo Renzi ha dato appuntamento a Barack Obama (o per meglio dire a chi sarà poi il suo successore) nel corso della conferenza stampa alla Casa Bianca, in occasione dell’incontro con il presidente degli Stati Uniti. Renzi ha voluto quindi sottolineare la mobilitazione del Governo italiano per l’appuntamento del 26 e 27 maggio 2017 che vedrà la Città di Taormina al centro della politica internazionale.

Appuntamento a maggio. La macchina organizzativa del G7 è già in piena attività per predisporre la partecipazione di circa 35 delegazioni, in rappresentanza dei Paesi G7 (Italia, Usa, Germania, Gran Bretagna, Francia, Canada, Giappone e Unione Europea), ma anche delle principali organizzazioni internazionali (ONU, IMF, WB, OCSE, FAO, ILO, OMC, etc); e di una serie di Paesi, scelti dalla Presidenza Italiana, nella formula definita “Outreach”. Nel complesso si prevede la partecipazione di circa 2 mila delegati ufficiali, 3 mila giornalisti e mille persone di staff della Presidenza-Organizzazione Italiana, oltre alle Forze dell’Ordine che blinderanno il territorio. «Caro presidente – ha aggiunto Renzi – quando verrai in Italia per il G7 di Taormina ti faremo assaggiare la migliore pasta all’amatriciana fatta dai cuochi di Amatrice», ha aggiunto Renzi che nell’occasione ha ringraziato Obama anche per aver parlato di Amatrice la piccola città del Centro Italia colpita dal terremoto questa estate.

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