Da destra: l'assessore regionale ai Beni Culturali, Carlo Vermiglio e l'arch. Orazio Micali
Da destra: l'assessore regionale ai Beni Culturali, Carlo Vermiglio e l'arch. Orazio Micali

«Su Palazzo Ciampoli abbiamo le idee chiare, anzi chiarissime. Molto presto sarà operativo in modo continuativo nell’arco di tutto l’anno». Lo afferma l’assessore regionale ai Beni Culturali, Carlo Vermiglio, che nei giorni scorsi si è trovato a Taormina insieme al sovrintendente ai Beni Culturali di Messina, l’arch. Orazio Micali, per prendere parte ad un seminario della Fondazione “De Gasperi”, e nell’occasione ha fatto il punto sulla situazione e le prospettive dello storico edificio ristrutturato dalla Regione dopo 34 anni anni di chiusura.

Prospettive future. «Voglio subito sgomberare il campo dalle voci e dal timore che Palazzo Ciampoli possa rimanere chiuso – sottolinea Vermiglio -. Come tutti sappiamo il 29 dicembre 2015 c’è stata la riapertura con una mostra che ha avuto un importante successo e che si è poi prolungata sino alla scorsa primavera. Adesso stiamo lavorando per dare seguito e continuità a quel primo momento di rifunzionalizzazione di Palazzo Ciampoli. Il progetto è delineato ed è quello che vedrà la proposizione di eventi di altissimo livello nazionale. Stiamo lavorando ad un calendario che contiamo di definire al più presto. Ritengo, ad ogni modo, doveroso evidenziare che la recente chiusura di questi mesi è stata soltanto una fase transitoria: Palazzo Ciampoli verrà utilizzato con continuità».

Le parole del sovrintendente. «Sin dal momento in cui si è avviato alla conclusione l’iter di ristrutturazione di Palazzo Ciampoli – aggiunge il sovrintendente Micali – ci siamo mossi con un progetto che comprende anche il piano di gestione dell’edificio. C’è un solco tracciato ed è quello che stiamo seguendo. Vi era, per altro, la necessità di eseguire in questi mesi alcune attività di rifinitura di quanto già fatto in precedenza e ci siamo adoperati, in particolare, per quanto concerne i vari aspetti legati alla sicurezza». Vermiglio e Micali allontanano, insomma, le “nubi” che nei mesi recenti si erano addensate su Palazzo Ciampoli, dove in effetti da più parti si è pensato e temuto che dopo l’evento inaugurale, tutto si fosse avviato verso un utilizzo sporadico e “a singhiozzo” dell’immobile, un sito di assoluto pregio che risale al lontano 1412 e per il quale la Regione Siciliana ha investito importanti risorse finalizzate alla ristrutturazione. Sul piano operativo continuerà ad essere la Soprintendenza a gestire Palazzo Ciampoli, struttura da poco uscita da un lungo stato di abbandono e degrado protrattosi per oltre 30 anni e che adesso può rappresentare un punto di riferimento nell’offerta culturale di Taormina. L’intenzione della Regione e della Sovrintendenza è quella di puntare su eventi espositivi di alto livello e importanti sviluppi in tal senso sono attesi già entro questa parte conclusiva del 2016.

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