Taormina Foto Panoramica - Foto Franco Motta © 2016
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Il nuovo Prg di Taormina è sempre più un mistero. Il Prg venne esitato nel marzo 2004 dal Consiglio comunale nel marzo 2004 ma 12 anni e mezzo dopo quell’iter non si è mai concretizzato e si è impantanato in un susseguirsi interminabile di passaggi burocratici tra il Comune e la Regione.

Convocazione urgente. Sulla vicenda reclamano ora chiarezza immediata i consiglieri comunali di opposizione. Una richiesta di convocazione urgente dell’assemblea è stata presentata nelle scorse ore a Palazzo dei Giurati dai consiglieri Piero Benigni, Graziella Longo, Carmelo Valentino (Partito Democratico) e Pinuccio Composto, Nunzio Corvaia, Liliana Tona e Alessandra Caltabiano (“ProgettiAmo Taormina”). «Per gli effetti di quanto previsto nel Tuel, nello Statuto Comunale vigente e nel regolamento del Consiglio comunale di Taormina – si legge nella nota dei consiglieri comunali – si richiede la convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere in presenza del neonominato Commissario ad Acta delle problematiche connesse alla definizione del Piano regolatore generale della città». L’opposizione vuole capire, insomma, quale destino attende il Prg. Serviranno almeno 150 mila euro del bilancio comunale, a quanto pare, per far ripartire l’iter Stando alle indiscrezioni tutto dovrà ripartire da zero o quasi e si dovranno perciò reperire le somme essenziali per avviare nuovamente l’iter anche mediante incarichi esterni di tecnici che dovranno effettuare una serie di studi e aggiornare lo strumento urbanistico bocciato a suo tempo dagli uffici al Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana.

Il commissario ad acta. Proprio la Regione ha indicato come commissario l’architetto, Donatello Messina. Quest’ultimo, nelle vesti di commissario per lo strumento urbanistico, avrà pieni poteri per provare ad accelerare il percorso procedurale ormai impantanato. Il Prg attualmente in vigore è quello datato 1976 e redatto negli Anni Sessanta, mentre quello nuovo non è mai arrivato al traguardo. Il nuovo piano, nel tempo, è stato modificato o anzi stravolto con numerosi emendamenti rispetto alla stesura iniziale. Allo stato attuale tutto si ferma, in pratica, alla estenuante votazione, avvenuta in un Consiglio comunale di parecchi anni fa che proseguì fino alle prime ore del mattino, con le famose oltre 160 osservazioni dei privati che ora risultano essere inutilizzabili. L’arch. Messina ha avuto l’incarico di sbloccare la vicenda e farla andare avanti ed adesso si cercherà di trovare nel bilancio comunale i fondi necessari per fare ripartire un percorso burocratico che di annuncia ugualmente lungo. Come si ricorderà resta in piedi solo la Valutazione di impatto ambientale che era propedeutica ai precedenti studi e dunque, probabilmente adesso, va anch’essa rifatta.

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