Volontari associazione Radio Valle Alcantara
Volontari associazione Radio Valle Alcantara

«Imparare a prevenire e ridurre gli effetti dell’alluvione è un compito che riguarda tutti noi». Recita così la brochure informativa distribuita, sabato e domenica in piazza IX Aprile a Taormina, dai volontari dell’associazione Radio Valle Alcantara. Per il sesto anno consecutivo la Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme nella campagna di comunicazione nazionale sui rischi naturali e antropici che interessano il nostro Paese. Sette mila volontari hanno allestito circa settecento punti informativi “Io non rischio” in altrettante piazze italiane per diffondere la cultura della prevenzione e della consapevolezza rispetto ai rischi terremoto, maremoto e alluvione.

“Io non rischio” a Taormina. «Si tratta di una novità assoluta per Taormina – afferma il presidente di Radio Valle Alcantara, Daniele Rizzo – è il primo anno che la nostra associazione aderisce alla campagna nazionale di informazione e prevenzione». Nello specifico, i volontari di Radio Valla Alcantara sono stati formati sulla prevenzione e gestione del rischio alluvione, a cui il territorio jonico è maggiormente esposto. «La due giorni di comunicazione nelle piazze è il completamento di un percorso formativo – spiega Rizzo -undici volontari, scelti all’interno della nostra associazione, nei mesi scorsi avevano intrapreso un corso di formazione che li ha abilitati come “comunicatori” della campagna “Io non rischio”, e nel week end appena trascorso, hanno avuto modo di mettere in pratica le nozioni apprese». Dalle 10 alle 18 di sabato 15 e domenica 16 ottobre i volontari di Radio Valle Alcantara hanno distribuito il materiale informativo, predisposto dal Dipartimento della Protezione Civile, e hanno spiegato ai cittadini come affrontare al meglio le situazioni di emergenza; in particolare, hanno fornito informazioni utili sui comportamenti da adottare in fase di allerta, alluvione e post alluvione. «Oltre alle schede e ai pieghevoli forniti dal dipartimento nazionale abbiamo aggiunto una parte multimediale – continua il presidente di Radio Valle Alcantara – un video sugli eventi alluvionali degli ultimi dieci anni che hanno interessato il nostro territorio, dall’alluvione di Giampilieri e Scaletta del 2009 a quella di Giardini e Taormina del 2015. Ricordando, in particolare, come il comprensorio taorminese a trent’anni di distanza dall’alluvione del 1984 si sia ritrovato, lo scorso anno, ad affrontare le stesse problematiche, a dimostrazione del fatto che ancora tanto rimane da fare in termini di prevenzione e informazione».

Partecipazione. Tanti i cittadini e i turisti che incuriositi hanno fatto tappa presso il gazebo “Io non Rischio” di piazza IX Aprile. «Taormina ad ottobre gode ancora del flusso turistico, e numerosi turisti italiani e stranieri si sono avvicinati al nostro punto informativo con interesse. In particolare, gli stranieri hanno dimostrato particolare attenzione verso la campagna di comunicazione sia come metodo di informazione alla cittadinanza ma soprattutto perché il volontariato è sentito e sviluppato maggiormente in Italia, mentre negli altri Paesi è legato a situazioni di lavoro subordinato e parasubordinato».

Cosa fare in caso di alluvione? Lo abbiamo chiesto al presidente dell’associazione Radio Valle Alcantara, Daniele Rizzo. I recenti eventi alluvionali ci hanno messo difronte a una serie di criticità del nostro territorio. «Come prima cosa bisogna mettersi in salvo raggiungendo i piani alti delle abitazioni – spiega Rizzo – e poi ci sono una serie di accorgimenti da tenere in considerazione, come non bere l’acqua dal rubinetto in quanto potrebbe essere stata contaminata, limitare gli spostamenti con l’auto che potrebbero intralciare i soccorsi, offrire aiuto ed ospitalità alle persone anziane o con disabilità che si trovano nell’edificio. Tutti comportamenti che ad un primo impatto possono risultare banali ma che potrebbero rivelarsi davvero utili in caso di emergenza».

La campagna di comunicazione nazionale. “Io non rischio”, campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico, è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica. L’edizione 2016 ha coinvolto volontari e volontarie appartenenti alle sezioni locali di 27 organizzazioni nazionali di volontariato di protezione civile, nonché gruppi comunali e associazioni locali.

© Riproduzione Riservata

Commenti